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Passante, iniziano in anticipo i lavori. Al Parco Nord il primo di sei parchi previsti | RENDERING

Previsti 17 ettari di bosco 12 mila metri quadrati  di nuovi percorsi ciclopedonali 8000 metri quadri di spazi multifunzionali e un'arena da 20.000 spettatori. I cantieri partiranno nel 2023 invece che nel 2025

Non parliamo più di anni, ma di mesi. L'area del Parco Nord di Bologna sta per trasformarsi così come progettato nell'ambito del piano di interventi del Passante di Bologna e i lavori cominceranno in anticipo, come ha spiegato il sindaco di Bologna Matteo Lepore questa mattina, affiancato nell'annuncio dall'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Roberto Tomasi, oltre che dall'assessora Valentina Orioli, assessora comunale a Nuova mobilità, infrastrutture e Progetto impronta verde. Da oggi ai prossimi 20 anni il grigio lascerà spazio al verde, così come si vede per il momento solo nei rendering del progetto presentato dall'architetto Carlo Brigliadori. 
"Sono molto contento che i lavori partano in anticipo - ha detto Lepore - perché oggi non stiamo semplicemente mostrando un intento, ma un progetto già messo in campo in collaborazione con Aspi come prima opera green volta alla riqualificazione sostenibile dell'area metropolitana.  L'area del Parco Nord, che è oggi una distesa di cemento con alti costi di manutenzione, verrà naturalizzata e la nostra città potrà essere soddisfatta e motivata. Anche perché sarà una zona fruibile (e raggiungibile) da tutti i bolognesi". E come ha sottolineato il sindaco questo è il primo di sei parchi che verranno realizzati nel corso dei prossimi anni a ridosso dell’infrastruttura autostradale e che faranno da filtro di mitigazione acustica e visiva: ci sono il Giardino di via della Birra, il Parco di San Donnino, il Parco Campo Sportivo, l'Area Canova e Parco Savena. 

Parco Nord: come sarà

Il progetto per il potenziamento del nodo cittadino, già premiato con la certificazione Envision Platinum per i suoi requisiti di sostenibilità, si caratterizza per un impianto altamente innovativo, grazie a una serie di interventi a favore dell’ambiente e del benessere sociale.  Il Nuovo Parco Nord, progetto pilota che inaugura la realizzazione dei vari interventi, non è solo opera verde, ma anche un luogo di aggregazione per la comunità cittadina, puntando a diventare uno spazio inclusivo e accessibile a tutti. 

La nuova area del Parco Nord: 17 ettari di bosco e un'arena per i concerti 

Di cosa stiamo parlando? Ecco un po' di numeri. La nuova area vedrà l’implementazione di circa 17 ettari di area boschiva, un nuovo sistema (circa 4000 mq) di raccolta e depurazione delle acque meteoriche che verranno gestite come una risorsa per garantirne il mantenimento e re-immissione nel ciclo vitale. Quasi 30mila i metri quadrati che verranno desigillati. Verranno inoltre realizzati nuovi percorsi ciclopedonali (circa 12000 mq), zone attrezzate per il fitness e nuove aree di sosta e svago da 3000 metri quadrati. Oltre 8000 metri quadrati saranno dedicati a nuovi spazi multifunzionali (eventi fieristici e intrattenimento), mentre al centro nascerà una nuova arena, capace di ospitare fino a 20 mila spettatori per spettacoli e concerti all’aperto. Come ha sottolineato l'assessora Valentina Orioli il Parco Nord ha le stesse dimensioni dei Giardini Margherita e sarà frequentabile dai bolognesi per lo svago, proprio come loro". 

Si parte nel 2023 invece che nel 2025

Così come ha spiegato Roberto Tomasi, per rendere il nuovo spazio fruibile il prima possibile, Autostrade per l’Italia si è impegnata ad avviare fin da subito la redazione del progetto esecutivo dell’intervento, in modo da poter partire con i primi cantieri già nel corso del 2023, anziché nel 2025, una volta ottenuta l’approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: "Quello di Bologna rientra fra le opere strategiche di Autostrade per l'Italia indicate nel ddl dal governo e questa è una cosa assolutamente positiva". 

Il progetto per la riqualificazione del parco Nord, realizzato dall’architetto Marialuisa Cipriani, con architetto Altea Panebianco e prefigurazioni progettuali di Carlo Brigliadori rappresenta il primo step di un fitto programma di iniziative in ottica sostenibile del Passante che conta circa 160 ettari di nuove aree verdi, la piantumazione di circa 35.000 alberi, la realizzazione di piste ciclabili per favorire la mobilità sostenibile, e interventi di mitigazione acustica con 20 chilometri di barriere fonoassorbenti di ultima generazione.

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