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Foto di repertorio

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Pd, Andrea Rossi nominato in segreteria nazionale

La 'Pax' emiliana imposta dal vincitore delle primarie Matteo Renzi mette la sordina allo scontro tra renziani e orlandiani in regione e in città. Ma sotto la cenere la brace è ancora ardente. E Zacchiroli punge Critelli sulla segreteria bolognese

Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna e braccio destro del governatore Stefano Bonaccini, sarà anche l'uomo-macchina di Matteo Renzi. Il leader del Pd ha confermato la nomina di Rossi in segreteria, all'organizzazione, (la voce girava da tempo) venerdì sera a Bologna, nella sede del Pd di via Rivani, durante l'incontro con i segretari provinciali e di circolo di tutta l'Emilia-Romagna.

Nel corso del suo intervento, in chiusura di serata, Renzi ha detto di voler puntare forte sia sul web sia su una più forte organizzazione del partito. Quindi, maggior "presenza fisica" in mezzo alla gente, per essere "più partito" e per capire meglio i problemi delle persone. Renzi ha dunque confermato quanto già detto domenica scorsa di fronte all'Assemblea nazionale del partito. "Quello che immagino per il Pd è una sorta di servizio civile per il Paese", furono le parole del leader dem. In sostanza, come riferisce uno dei dirigenti del Pd locale, secondo Renzi il Pd dovrà essere una sorta di "via di mezzo fra lo sportello del cittadino e le Case del Popolo", come erano un tempo. E questo sarà proprio uno dei compiti affidati a Rossi.

La scelta di Andrea Rossi come nuovo responsabile Organizzazione del Pd nazionale "è saggia e ci fa ben sperare". Lo sostiene il segretario del partito bolognese, Francesco Critelli, commentando su Facebook il post del segretario regionale, Paolo Calvano, che ugualmente si complimenta per la scelta del vice di Bonaccini come uomo-machina del partito nazionale. Rossi "conosce il partito, il suo radicamento, ha passione e capacità- afferma Critelli- sono sicuro che lavoreremo insieme, in maniera proficua, partendo proprio dalla bellissima assemblea di ieri sera e dai tanti contenuti emersi".

Intanto proprio su Critelli va in scena un botta e risposta in differita proprio tra l'attuale segretario del Pd bolognese e l'esponente renziano. Su Facebook Zacchiroli dice la sua sulla visita del leader Pd ieri a Bologna. In particolare, Zacchiroli sembra non fare sua la lettura di un via libera di Renzi al Critelli-bis. "Ora, che qualcuno che non ha sostenuto Renzi si senta 'blindato' perché il segretario nazionale si occupa del partito mi sembra ingenuo e solo materia da gossip che tramonta col sole del giorno- avverte Zacchiroli.

In sostanza, per non gettare benzina sul fuoco si sarebbe preferito non riequilibrare subito la situazione a favore dei renziani nel territorio, come da risultato primarie, ma la mano tesa agli orlandiani si farà sentire al congresso, che dovrà mantenere un profilo entro i binari di un confronto interno e non traboccare nelle cronache nazionali.

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