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Inps apre ai rider: 'Posizione contrattuale e previdenziale, ancora avvolta nella nebbia'

E' stato consegnato loro il pin per accedere alla propria posizione previdenziale

 

Si deve assolutamente lavorare per fare delle modiche normative perche' quello dei riders e' un contratto delle nuove tipologie di lavoro ed e' naturale che il nostro ordinamento non sia pronto". A dichiararlo e' Tito Boeri, presidente dell'Inps, oggi pomeriggio a Milano in occasione dell'iniziativa "L'Inps apre le porte ai rider" nella sede dell'istituto nazionale di previdenza. 

Anche a Bologna, come in altre sei città, si è svolta l'iniziativa che ha aperto le porte dell'ente previdenziale ai ciclofattorini, nella sede di via Gramsci, con un'apertura straordinaria dalle 15 alle 17, orari solitamente dedicati alla consulenza.

Un pomeriggio dedicato ai riders.  Circa una ventina, sono stati accolti dalla direttrice Emanuela Zambataro, ed e' stato consegnato loro il pin per accedere alla propria posizione previdenziale. Successivamente Zambataro stessa e gli impiegati Inps hanno illustrato ai lavoratori le varie forme contrattuali di regolazione del rapporto di lavoro.

Un'iniziativa "interessante" secondo Riders Union Bologna. Tiepida, quando non apertamente critica, la Uil, che parla di "incontro che si sarebbe potuto svolgere in qualunque sede sindacale perche' si parla di questioni previdenziali- attacca Roberto Rinaldi, segretario organizzativo Uil Bologna ed Emilia-Romagna- quindi non capiamo il perche' di quest'ansia da prestazione da parte delle strutture dell'Inps".

I riders sono alle prese con una condizione, contrattuale e previdenziale, ancora avvolta nella nebbia, sia a livello nazionale che locale, oltre al recente annuncio del taglio di 2.000 lavoratori ex Foodora nel passaggio dell'acquisizione della societa' da parte di Glovo.

Se infatti il tavolo istituito dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio si trova attualmente in stallo perche' "da parte delle piattaforme non c'e' stato nessun tentativo di venirci incontro", spiega Tommaso di Riders Union Bologna, anche a Bologna, dove sembrava fossero stati fatti passi avanti con la firma della Carta dei Riders, la situazione non si sblocca:

"Nel concreto le cose non sono cambiate in meglio, anzi in alcuni casi sono anche peggiorate" prosegue Tommaso, a partire dal fatto che la firma e' arrivata solo da "due aziende che poi si sono fuse" (Foodora, recentemente acquisita da Glovo, ndr) e che comunque "non puo' cambiare contratti per poi rimodificarli" in attesa degli esiti del tavolo nazionale.

In ogni caso, "noi abbiamo fatto presente queste cose all'assessore Lombardo e all'amministrazione comunale", ottenendo un incontro "entro il 30 novembre con tutti i firmatari della carta", dove i riders chiederanno che "i punti della Carta vengano rispettati e che ognuno si assuma le sue responsabilita'". Un incontro, aggiunge Rinaldi, "di aggiornamento e monitoraggio", con l'obiettivo di "aggregare piu' piattaforme possibili, ma stiamo notando che le multinazionali non hanno intenzione di legarsi alla Carta perche' non hanno nessun tipo di interesse a normare questi lavoratori" conclude il sindacalista. (Dire)

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