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I riders lanciano lo sciopero del 26 marzo e firmano un protocollo sul caporalato: "Primo passo" | VIDEO

Nell'accordo firmato oggi con il ministro del Lavoro sono previste regole su terzi e monitoraggio

 

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha presenziato alla firma del protocollo sperimentale tra Cgil, Cisl e Uil con AssoDelivery, per la legalità contro il caporalato, l'intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo nel settore del food delivery. Per i riders bolognesi un punto di inizio. Questo il commento dei ciclofattorini durante la conferenza stampa in vista dello sciopero nazionale di venerdì 26 marzo, organizzato in tutta Italia, a Bologna con un presidio in piazza Nettuno alle 18:30.

"Lo abbiamo ribadito alla presenza del ministro e di Deliveroo, Uber Eats e Glovo: per noi è solo un primo passo verso un tavolo di trattativa più largo per la definizione di un contratto diverso da quello sottoscritto con Ugl, quindi lo sciopero del 26 marzo serve a dare un segnale forte e una spinta in questa direzione". Lo dice Maurilio Pirone di Riders Union Bologna e della rete RiderXiDiritti, che oggi ha partecipato alla firma dell'intesa tra sindacati e Assodelivery.

Nel frattempo, "siamo in trattativa in questo momento con Just Eat per la definizione di un contratto diverso", ricorda Pirone: la piattaforma è uscita da Assodelivery ed "ha annunciato di voler passare a un modello diverso basato sul lavoro subordinato, noi stiamo lavorando – continua Pirone – per spingere l'asticella più in su possibile rispetto ai diritti e alle condizioni contrattuali nel nuovo modello organizzativo". Perché "dare diritti pieni si può e questi due passaggi, cioè quello su Just Eat e quello sul protocollo contro il caporalato alla presenza del ministero, lo dimostrano".

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