Comunali, Salvini a Bologna: "Candidiamo un civico, puntiamo al ballottaggio" | VIDEO

In settimana il nome del candidato sindaco. L'incontro in un ristorante di Corte Isolani, Prodi lo ascolta dalla finestra: "Era nel mio cortile"

Petto in fuori, posa di mussoliniana memoria, Salvini torna a Bologna dopo la sconfitta delle regionali per un assaggio della campagna elettorale ma non scioglie il nodo candidato sindaco. Slitta di un'altra settimana l'annuncio ma, assicura il segretario della Lega, la coalizione del centrodestra sta lavorando per fare sintesi su un civico. 

"Il 10 ottobre conto di aprire una partita che poi chiuderemo al ballottaggio", dice Matteo Salvini, "ho l'ambizione di offrire ai bolognesi la possibilità del cambiamento a prescindere da chi è l'altro candidato". Salvini promette "una squadra unita per Bologna", con la Lega come "forza trainante".

Si lavora per una "Bologna diversa rispetto a quella del Pd e di Lepore, una Bologna giovane, sicura, innovativa. Entro la settimana conto di mettere a disposizione la squadra col contributo di tutte le forze del centrodestra. C'è a disposizione più di una persona in gamba, donne e uomini".  

Salvini si fermerà più di qualche ora in città e domattina sarà al banchetto leghista in Montagnola per parlare di sicurezza. "Vogliamo parlare ai bolognesi che non votano, non ci interessa parlare solo ai militanti di partito", dice.

Dunque, unica novità, il leader leghista, esclude dei papabili attuali Andrea Cangini, senatore di Forza Italia. "Il candidato? Stiamo lavorando alla squadra per rispetto di tutti alleati, prima devo concordarlo con tutti gli alleati. Ho visto dichiarazioni di alcuni esponenti del mondo economico cooperativo e pesante che dicono che per la prima volta non voteranno Pd e non voteranno a sinistra, vediamo di essere una valida alternativa", sottolinea il numero uno del Carroccio.

"Massima stima" per Cangini, "un collega di assoluto spessore". Ma "stiamo cercando a Bologna come in tutte le altre città candidati al di fuori del circuito parlamentare. Se sarà un candidato civico? L'obiettivo è questo.Mi piacerebbe che a Bologna, come in altre città, ci fosse la stessa idea di squadra. Perché il candidato da solo non va da nessuna parte. Qua ci sono persone che si sono messe a disposizione del mondo dell'impresa, del commercio e della cultura. Spero che facciano parte tutti della squadra".

Tra gli ospiti del pomeriggio, in un ristorante nella corte Isolani, anche l'editore Roberto Mugavero, altra possibile carta da giocare alle comunali. Lui e Fabio Battistini, con cui Salvini ha parlato in particolare di mobilità, "sono entrambi persone eccellenti", e il leghista li incontrerà ancora. Battistini "si sta muovendo bene con la sua lista civica". In ogni caso "chiuderemo a brevissimo", assicura Salvini, che conta di chiudere la pratica bolognese prima di quella di Milano. 

Prodi alla finestra ascolta Salvini

Siparietto durante l'intervento di Salvini quando qualcuno si accorge che poco distante, dirimpetto, ad ascoltare il segretario della Lega c'era Romano Prodi. Il Professore poco dopo si è recato in Salaborsa per la presentazione del libro di Enrico Letta e ha commentato l'accaduto: "La cosa aveva un aspetto post-moderno. Semplicemente, Salvini parlava nel mio cortile e ho sentito. Ho pensato: chi è che urla? Apro la finestra e c'era Salvini che parlava. E l'ho ascoltato, con attenzione". E cosa ne pensa di quello che ha detto? Ma il Professore sorride e senza rispondere si allontana.

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