Trilogia Navile, cantieri fermi: 'In difficoltà tante famiglie che hanno acquistato casa'

La paura degli acquirenti è che possa tramutarsi in "un'opera incompiuta'. Intanto chi segue l'opera rassicura: 'Recupereremo. Il nodo da sciogliere è il supporto delle banche, Valdadige non può contare sul sostegno della controllante, ora in liquidazione'

I cantieri per la realizzazione del comparto "Trilogia Navile", nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo di Bologna, hanno subito un "rallentamento" ma "tutti gli operatori privati sono intenzionati a rimuoverlo" e, intanto, "ad oggi tutte le opere di urbanizzazione sono state realizzate nei tempi previsti": l'avanzamento dei lavori per le opere "non visibili" è al 92%, mentre quelle di superficie "sono in procinto di essere realizzate". Sono le rassicurazioni di Federico Orlandini, presidente del Consorzio che riunisce gli attuatori impegnati sul comparto, dopo le notizie sulla sospensione dei cantieri. Se n'è discusso ieri a Palazzo D'Accursio, in commissione.

"I cantieri sono fermi e vogliamo sapere quando ripartono. Punto", sbotta Mirco Riminucci, portavoce di oltre 40 acquirenti che attendono la consegna di un appartamento da parte della Valdadige sistemi urbani, una delle imprese piu' impegnate sul comparto. Dello stop ai lavori "abbiamo saputo casualmente", aggiunge Riminucci, leggendo una lettera firmata con gli altri acquirenti e lamentando una "inaccettabile mancanza di informazione da parte delle imprese e delle amministrazioni coinvolte".

Intanto, riferisce Riminucci, diverse famiglie sono in difficoltà perchè, pensando di essere vicini alla consegna degli alloggi, hanno venduto la vecchia casa, disdetto l'affitto o investito negli arredi: si stanno verificando, dunque, "gravi disagi economici, fisici e morali" di cui la Valdadige "deve farsi carico". Il Comune, poi, deve promuovere "azioni concrete" affinchè la Trilogia "non diventi un altro esempio di urbanistica incompiuta", conclude Riminucci. Di questa situazione "ci dispiace e stiamo cercando di fare in modo che si possa risolvere il piu' rapidamente possibile", replica Carlo Oppici, amministratore unico della Valdadige.

Che il cantiere sia fermo "è oggettivamente vero" ma l'obiettivo "è lavorare affinche'' possa riprendere", aggiunge Oppici: "Se abbiamo perso un mese o due" la volontà è recuperare "il piu' rapidamente possibile". Dal momento in cui i lavori potranno riprendere, aggiunge l'amministratore, "in tre o quattro mesi potremo consegnare le unità immobiliari".

Il nodo da sciogliere, spiega Oppici, riguarda la possibilità che le banche supportino il flusso di cassa della Valdadige sistemi urbani, che non puo' piu' contare sul sostegno della controllante Valdadige costruzioni, messa in liquidazione. Di per se', quest'ultimo avvenimento "non intacca minimamente le possibilità della Valdadige sistemi urbani di completare i propri impegni", assicura l'amministratore: il completamento delle vendite degli alloggi, infatti, assicura l'equilibrio finanziario dell'impresa. Intanto, perè, serve liquidità da parte delle banche: "Siamo ottimisti" e la situazione potrebbe sbloccarsi "addirittura nel giro di pochi giorni", afferma Oppici, aggiungendo che a quel punto la Valdadige potrà completare gli edifici iniziati e ricominciare ad erogare al Consorzio le quote per le opere di urbanizzazione.

(agenzia Dire)

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