Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Proteste pro Palestina al Tour de France, 6 attivisti di "Ultima Generazione" portati in Questura

Altri 7 attivisti dello stesso gruppo sono stati identificati allo stadio. Lungo il percorso anche striscioni e bandiere della Palestina

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Si è svolta senza incidenti la seconda tappa del Tourd de France, che è terminata intorno alle 17 a Bologna. La grande festa - con tantissimi appassionati lungo le strade e sulla salita di San Luca ad accogliere i ciclisti - è stata tuttavia segnata anche da qualche protesta. Grazie allo sforzo delle Forze di polizia, della Polizia Locale e dei volontari della Protezione Civile e del Circolo Dozza, non si sono registrate particolari criticità. 

Tutti gli incroci e i punti nevralgici del percorso sono stati adeguatamente presidiati e ogni possibile difficoltà è stata superata grazie ai capillari servizi preventivi messi in campo e alle immagini giunte in Sala operativa dal personale a bordo dell’elicottero della Polizia di Stato. 

Si è rivelata molto efficace, per la buona riuscita dell’evento, l’attivazione di una control room nei pressi dell’arrivo della tappa in Piazza VIII Agosto e di una Sala Operativa interforze presso la Questura. 

L’intervento di “Ultima Generazione”

Nel corso dell’evento, tuttavia, si è registrata l’iniziativa improvvisa di un gruppo di attivisti di “Ultima Generazione” che, all’altezza di via Mazzini, hanno invaso la carreggiata. Alcuni si sono incatenati tra loro con dei lucchetti, mentre uno di loro ha lanciato sul manto stradale una tanica di vernice rossa, imbrattando solo parte della carreggiata, grazie al tempestivo intervento del personale della Digos che, sin dalle prime ore della mattina, era allertato avendo acquisito informazioni circa una possibile azione eclatante che il gruppo stava organizzando in zona imprecisata del percorso ciclistico. Sei manifestanti sono stati fermati  - 5 ragazze e un ragazzo, tutti italiani - e sono stati portati in Questura. La loro posizione è attualmente al vaglio.

Attivisti pro-Palestina

Gli attivisti fermati erano in possesso di materiale pro-Palestina. Avevano due striscioni di cui uno di grandi dimensioni, di documentazione cartacea, di un telefono cellulare, di due catenacci e di alcune taniche contenenti vernice rossa, il tutto sottoposto al vincolo del sequestro. La Digos ha anche identificato altri 7 attivisti, appartenenti allo stesso gruppo, che si erano radunati nella zona dello stadio. 

In piazza VIII Agosto un gruppo di manifestanti del gruppo “Giovani Palestinesi” ha esposto alcune bandiere palestinesi ma, controllati da personale dipendente, non hanno dato luogo a nessuna intemperanza. Lungo il percorso in via Emilia levante, all’incrocio con via Lenin, è stato infine esposto uno striscione recante una scritta contro Israele.

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