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Varie le novità in arrivo: ecco come cambierà l'Unibo | VIDEO

Ricerca, assunzioni, fondi del PNRR. E c'è anche un incentivo per l'affitto delle abitazioni per gli studenti. Il Rettore illustra il nuovo Piano Strategico 2022-2027

L’Università di Bologna presenta il nuovo Piano Strategico 2022-2027. Sono cinquanta gli obiettivi che l’Alma Mater si è posta per i futuri sei anni che, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU e con le opportunità dei fondi del PNRR, cercheranno di migliorare l’ateneo. Il Magnifico Rettore Giovanni Molari ha spiegato alla stampa alcuni dei punti ritenuti chiave del nuovo Piano, partendo dal completo ritorno in presenza delle lezioni: “Da settembre si torna al 100% in presenza, ma verranno mantenute forme di sperimentazione della Didattica a distanza”. Ci sono poi novità sul diritto allo studio e sul tema affitti, situazione che il Rettore ha definito ‘preoccupante’: “Ci saranno nuove misure di diritto allo studio: un pacchetto rilevante prevede ad esempio la riduzione delle tasse per la fascia di ISEE 33mila-45mila e la diminuzione della tassa fissa per studenti internazionali. C’è poi il contributo di 1000€ in affitto per 600 studenti, che vuole rendere più accessibile l’affitto in un momento problematico come questo. Sappiamo che non è una misura risolutiva, ma intanto lavoriamo insieme ai comuni dove sono le sedi del nostro multi-campus. Inoltre, procede il nuovo piano edilizio con nuovi studentati”.

Infine, Molari si è concentrato su ‘le persone’. Il nuovo Piano Strategico prevede infatti nuove assunzioni tra il personale e nuove borse di dottorato: “Nei prossimi anni ci sarà un forte reclutamento sia per il personale tecnico/amministrativo che per gli insegnanti. Ci sarà, inoltre, la messa a regime dei contratti di telelavoro – attualmente 1500 – e di smart working – attualmente 250 – che rappresentano più della metà dei dipendenti totali dell’Università di Bologna. In questo, l’Unibo si è dimostrata un esempio su come integrare il lavoro da remoto a quello in persona. Sui dottorati, infine, l’obiettivo è arrivare già da quest’anno a quota mille borse. Oltre le seicento che noi solitamente rilasciamo, ce ne saranno altre duecento garantite dal PNRR e centocinquanta dai dottorati industriali. Raggiungere quota mille sarebbe un risultato incredibile, specialmente se si pensa alle duecento che rilasciavamo fino a quattro, cinque anni fa. Se la crescita dovesse continuare in questo modo, ci sarebbe un dottorato per ogni docente” ha concluso Molari.  

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