Minorenni in coma etilico, chiuso negozio di alimentari a Ozzano

Tre uomini e una donna sono stati denunciati per concorso in somministrazione di bevande alcooliche a minori

Sono finiti nei guai gli esercenti commerciali che lo scorso giugno avevano venduto dell'alcol a due minorenni a Ozzano. I ragazzini, per passare una serata diversa, avevano deciso di acquistare della vodka in un negozio di alimentari lungo la via Emilia, ma dopo essersi scolati l'intera bottiglia, uno, di soli 14 anni, era finito in ospedale sfiorando il coma etilico. Il suo tasso alcolemico, infatti, era pari a 2.11, mentre l'amica se l'era cavata con un bruttissimo mal di stomaco.

I genitori dei minorenni, dopo l'accaduto, si erano subito rivolti alle autorità competenti per cercare di capire chi avesse venduto la vodka ai figli: a seguito di attente indagini i carabinieri hanno scoperto che la vodka era stata acquistata in un negozio gestito da persone di nazionalità bengalese. 

E così, ieri mattina, i militari della stazione di  Ozzano Emilia hanno denunciato quattro bengalesi, tre uomini e una donna, di età compresa tra i ventidue e i quarantuno anni, per concorso in somministrazione di bevande alcoliche a minori.

Dopo aver saputo cosa era accaduto a uno dei due minorenni, uno  dei quattro bengalesi era andato a cercare anche la madre del quattordicenne per scusarsi dell’accaduto. Ma questo non è bastato a risparmiare la chiusura del locale: su ordine del Questore di Bologna, infatti, i carabinieri hanno  notificato alla titolare del locale un decreto di sospensione della licenza per sette giorni,  per non aver vigilato i lavoratori alle sue dipendenze.

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