Castiglione dei Pepoli sbarca al 75° Festival di Venezia

Grazie al film “Zen sul ghiaccio sottile”, diretto dalll'imolese Margherita Ferri. Una pellicola di 94 minuti registrata tra l’Appennino Emiliano e quello Modenese

foto da pagina Facebook Zen sul ghiaccio

Castiglione dei Pepoli è sbarcato alla 75esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, grazie al film “Zen sul ghiaccio sottile”, diretto dalll'imolese Margherita Ferri. Una pellicola di 94 minuti  registrata tra l’Appennino Emiliano  e  quello Modenese. Non a caso,  sul grande schermo è stato possibile ammirare il monte Cimone, così come il piccolo paese di Castiglione dei Pepol. Un film incentrato sulla tematica Lgbt e che ha riscosso numerosi applausi in seguito alla sua proiezione. Film che racconta di un’adolescente e del suo gruppo di amici, affrontando la tematica dell'identità di genere, della discriminazione e del bullismo: tra gli interpreti anche ragazzi individuati a seguito di laboratori organizzati tra Castiglione, Porretta e Vergato.              

La trama

Maia, detta Zen, è una sedicenne irrequieta e solitaria che vive in un piccolo paese dell’Appennino emiliano. È l’unica femmina della squadra di hockey locale e i suoi compagni non perdono occasione per bullizzarla per il suo essere maschiaccio. Quando Vanessa – l’intrigante e confusa fidanzata di un giocatore della squadra – scappa di casa e si nasconde nel rifugio della madre di Maia, tra le due nasce un legame e Maia riesce per la prima volta a confidare i dubbi sulla propria identità di genere. Entrambe spinte dal bisogno di uscire dai ruoli che la piccola comunità le ha forzate a interpretare, Maia e Vanessa iniziano così un percorso alla ricerca della propria identità e sessualità, liquide e inquiete come solo l’adolescenza sa essere.  

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Regia

Margherita Ferri, 34 anni, nasce a Imola e presto si dedica al teatro. Si laurea in Scienze della Comunicazione, ma i suoi lavori erano già stati presentati ai festival internazionali. In seguito, infatti, si trasferisce a Roma per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia. Qui ha iniziato nei grandi set cinematografici prima come assistente e poi come regista di backstage e seconda unità, oltre che come filmmaker per produzioni televisive. Ora è sbarcata alla manifestazione più importante del cinema, riscuotendo centinaia di consensi, portando un pezzo della sua terra all’anteprima mondiale del suo ultimo capolavoro. 

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