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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

Accoltellamento al bar in via Zamboni: aggressore finisce in arresto

Aveva colpito al volto e all'addome un egiziano: rintracciato grazie alle telecamere installate nel locale, era stato denunciato per lesioni ed era scattato un divieto di dimora a Bologna, ma ieri è stato pizzicato a spacciare in città ed è finito in arresto

Tratto in arresto l'uomo che lo scorso 12 febbraio aveva accoltellato un 37enne egiziano in via Zamboni. L'aggressione era avvenuta al bar Doc e proprio per questo il locale era stato chiuso per 10 giorni, su ordine del Questore.

Dopo un mese circa di indagini, operate dalla polizia, l'aggressore è stato identificato: si tratta di un cittadino tunisino di 34 anni, con vari precedenti all'attivo. E' stato inchiodato alle proprie responsabilità grazie alle telecamere installate nel bar, che hanno ripreso distintamente la scena di sangue.

Nel video si nota che il tunisino ha un diverbio con l'egiziano, afferra un coltello da frutta che si trovava dietro il bancone del locale e prima colpisce la vittima al volto, sopra l'occhio, poi all'addome. Al secondo colpo l'egiziano cade a terra, nel sangue, e l'aggressore scappa. Solo quando ormai la vittima è a terra il proprietario del bar si accorge dell'accaduto ed avvisa il 118, che soccorre il ferito (che poi ha rimediato 15 giorni di prognosi).

Partite le indagini, il tunisino è stato rintracciato lo scorso 9 marzo: per l'accoltellamento ha guadagnato un divieto di dimora a Bologna ed un denuncia per lesioni aggravate da futili motivi. Dietro l'accoltellamento, infatti, degli apprezzamenti ad una donna. Da quanto ha ricostruito la polizia, l'egiziano avrebbe mostrato attenzioni per la fidanzata del tunisino, che, piccato, ha così acceso la lite, culminata nel sangue. 

La posizione del 34enne si è aggravata ieri pomeriggio, quando i poliziotti lo hanno sorpreso in città, dove non si sarebbe dovuto trovare, visto il divieto di dimora a suo carico. Lo straniero è stato sorpreso mentre spacciava eroina brown sugar ai giardini Lorusso, tra via dello Scalo e via Berti. Nelle sue disponibilità sono stati trovati 50 grammi di sostanza stupefacente e 500 euro appena ricevuti per la compavendita illecita. L'uomo - che ha all'attivo vari precedenti per droga - è così finito in arresto per spaccio. 
 

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