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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

'Mondo colf 2019', l'appello Acli: "Un contributo economico per badanti"

Per il presidente Filippo Diaco gli sgravi fiscali non sono sufficienti, e si rivolge ai candidati alla presidenza della Regione

Anche le badanti iniziano ad invecchiare, insieme alle persone di cui si prendono cura: a Bologna quasi 2mila colf hanno più di 65 anni. I numeri vengono dal report "Mondo Colf 2019' delle Acli. "L'età media delle badanti si è molto alzata - dice Filippo Diaco, presidente del patronato che a Bologna contrattualizza quasi 3mila colf su un totale di 11mila in tutta la metropoli - dieci anni fa avevano dai 40 ai 55 anni, oggi dai 55 ai 70 anni". Tra i contratti di quest'anno ci sono anche 70enni che assistono 80enni. Per le Acli, questo implica "notevoli conseguenze sul panorama del welfare locale, perché sempre più spesso gli assistenti domiciliari svolgono pratiche di welfare per loro stessi al patronato, dall'invalidità civile alla pensione".

Pensione riservata poi soltanto alle più fortunate: "Molte di loro non hanno contributi sufficienti e questo avrà ricadute pesanti sul loro benessere, appena non saranno più in grado di lavorare", avvisa Diaco. La maggior parte di colf e badanti (Acli conta 2.932 contratti attivi) "ha famiglia nel Paese di origine, sono nonne e mandano quasi tutto il guadagno alla famiglia". Persone che in Italia "non matureranno mai il diritto alla pensione". In particolare, se oggi la fascia d'età prevalente delle colf assunte (dati 2019: 2.753 donne e 179 uomini) è tra i 50-65 anni, nel 2009 prevalevano i 25-45 anni.

"Anche loro presto avranno bisogno di assistenza e welfare, dalle invalidità civili alla pensione", continua Diaco che chiede quindi ai candidati alle regionali di impegnarsi a concretizzare un contributo economico a sostegno delle famiglie che assumono una badante (ad oggi ci sono solo sgravi fiscali).

Contributo economico

Un contributo economico, nell'ambito della legge per i caregivers, per le famiglie che assumono badanti. Questa la richiesta di Filippo Diaco ai candidati alle elezioni regionali in Emilia-Romagna. "Una badante convivente full time costa circa 1.200 euro al mese, più le sostituzioni della domenica, dei giorni e delle ore di riposo giornaliere: un salasso", dice Diaco parlando oggi ai cronisti e spiegando che attualmente sono previsti soltanto sgravi fiscali per l'assunzione di una colf, e non veri e propri contributi economici come invece accade per il ricovero in casa di riposo o per i centri estivi.

Se uno decide di usufruire di ricoveri in case di cura e riposo sussistono aiuti. Perché non per i datori di lavoro domestico?", insiste Diaco, rivolgendo l'appello alla prossima Giunta regionale che guiderà l'Emilia-Romagna. C'è, infine, secondo Diaco, il problema della "formazione professionale. Non ci sono corsi specifici per questa professionalità così delicata" e anche se le Acli "da tre anni organizzano corsi ad hoc con geriatri, psicologi, infermieri, operatori socio sanitari, non dovrebbe essere una iniziativa della singola associazione". Per questo "la politica deve fare un passo indietro e ripartire dal basso, fermarsi davvero ad ascoltare le esigenze delle persone". (Dire)

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