Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Acqua pubblica, comitati in pressing: "Nuova giunta può fare la svolta"

A dicembre scade la concessione per Hera e i militanti per la ripubblicizzazione della risorsa idrica puntano a far entrare nel dibattito elettroale la questione. Domani presidio

Sono passati giusto dieci anni dal referendum contro le privatizzazioni prospettate dall'allora governo Berlusconi, ma ora il momento -secondo i comitati- è propizio per fare tornare in piena proprietà pubblica la gestione dell'acqua a Bologna e nell'interno bacino.

Domani mattina, con un presidio in piazza Nettuno, inizierà una mobilitazione che punta a "imporre una discussione sulla gestione del servizio" a Bologna. I candidati in corsa per la poltrona di sindaco sono avvisati.

L'occasione è irripetibile: a fine anno scadrà l'affidamento del servizio idrico a Hera e i militanti di 'acqua bene comune' vogliono tornare a una gestione totalmente pubblica della risorsa.

"Il Comune di Bologna possiede il 33% di Atersir, vuol dire che quello che diranno il Comune e il nuovo Consiglio comunale sarà decisivo per l'affidamento del servizio. Per Bologna significa ricominciare a contare. Dunque, entreremo dentro questa campagna elettorale non per sostenere un candidato o l'altro, ma per imporre una discussione sulla gestione del servizio idrico", assicura Andrea Caselli del comitato provinciale 'Acqua bene comune'. Intanto si torna in piazza.

"E' non solo un modo per celebrare la vittoria che fermò i processi di privatizzazione innescati dal governo Berlusconi, ma un'occasione per rilanciare quella battaglia. Anche perché la politica in dieci anni ha remato contro gli obiettivi indicati da cittadini italiani", spiega Caselli.

Peraltro a Bologna, si apre una finestra per "rilanciare concretamente l'opportunità di procedere a una ripubblicizzazione del servizio idrico, offerta dalla scadenza dell'affidamento a Hera il 19 dicembre 2021", conferma.

Nel frattempo, anche sulla spinta dei comitati per l'acqua bene comune, Atersir si è impegnata a realizzare uno studio di fattibilità sul progetto di ripubblicizzazione dell'acqua "Lo studio dovrebbe essere realizzato dall'Università di Bologna. Noi abbiamo chiesto che l'analisi non guardi solo a elementi finanziari gestionali ed esplori tutti i vantaggi della gestione pubblica dal punto di vista ambientale, del lavoro, tariffari", spiega il portavoce del comitato.

"Tutti convergano verso questa scelta. Siamo agli inizi di una battaglia per creare fronte largo di associazioni e cittadini che la sostengano", conclude Caselli, annunciando la presenza al presidio di Coalizione civica, Potere al popolo, Arci, Legambiente e Rete lotte ambientali bolognesi. (Fonte: Dire) 

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