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Aeroporto Marconi: vietati gli atterraggi notturni sulla città

Dal 10 gennaio, per Ordinanza Enac. Gli interventi a favore dell'ambiente non si fermano qui: programmati investimenti per una fascia boscata, una ciclabile e un sistema di monitoraggio della qualità dell'aria

“Dalle ore 23.00 alle ore 6.00 gli atterraggi avvengono obbligatoriamente per pista 12, salvo diversa richiesta del pilota per motivi meteo o di sicurezza, ovvero qualora sia prevedibile che il tempo di attesa per il traffico in partenza si protragga oltre i 20 minuti”: è quanto dispone l’Ordinanza n.11/2016 del Direttore Enac dell’Aeroporto di Bologna, con vigenza dal prossimo 10 gennaio, a seguito di quanto emerso dagli incontri della Commissione Aeroportuale sul Rumore. 

Il provvedimento,  voluto da AdB e condiviso in sede di Commissione Rumore da Enac, Enav, Comune di Bologna, Comune di Calderara, Arpa Emilia-Romagna, Ministero dell’Ambiente e AOC (la rappresentanza delle compagnie aeree), in pratica definisce il divieto di sorvolo della città nelle ore notturne per gli aerei in fase di atterraggio, fatte salve le ragioni meteo, di sicurezza o operative. Analogo divieto era già previsto per i voli in fase di decollo nelle ore notturne. Rimangono invece sempre possibili decolli ed atterraggi per pista 30, cioè verso Modena. "Nessun impatto negativo è dunque previsto sui volumi di traffico attuali", si rileva in una note dello scalo felsineo.

L’Ordinanza Enac precisa inoltre: “Il Gestore Aeroportuale monitora periodicamente i tracciati radar, resi disponibili da Enav, allo scopo di verificare il rispetto delle procedure da parte dei vettori, riferendo eventuali inadempienze ad Enac per gli atti successivi di competenza”.

La limitazione agli atterraggi notturni - spiegano ancora dal Marconi - "è solo l’ultima di una serie di iniziative promosse in questi anni dal gestore dell’Aeroporto di Bologna per ridurre il rumore aeroportuale, che comunque nel 2016 non ha mai registrato sforamenti ai limiti di legge: dalla attivazione di un sistema di monitoraggio del rumore, i cui dati sono verificati da Arpa e condivisi con gli Enti territoriali, all’allungamento della pista di volo, allo sviluppo di procedure di decollo che hanno permesso di sorvolare aree a minore densità abitativa". 

Queste azioni- chiosano dall'Aeroporto - "unite all’utilizzo da parte della compagnie aeree di motori aeronautici a minor impatto acustico, hanno portato nel periodo 2008-2015 ad una riduzione del 38% della popolazione sottoposta a rumore, a fronte di un aumento dei movimenti aerei del 4% e dei passeggeri del 63%. Gli interventi di AdB a favore dell’ambiente non si fermano qui: sono infatti  programmati nuovi investimenti, per oltre 6,5 milioni di euro, per la realizzazione di una fascia boscata a compensazione delle emissioni climalteranti nonché tutela delle risorse idriche e naturalistiche nella zona circostante l'aeroporto, di una pista ciclabile in via del Triumvirato e di un sistema di monitoraggio della qualità dell’aria."

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