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Malore all'aeroporto Marconi: passeggero muore al check-in, è polemica

Mentre lo scalo precisa che tutte le procedure sono state rispettate, la Lega attacca: 'All'interno non è più presente un medico nonostante le linee guida ENAC lo prevedano"

Nella mattinata di oggi, all’Aeroporto Marconi di Bologna, un passeggero diretto ad Istanbul ha accusato problemi respiratori mentre si trovava nell’area check-in: "Assistito immediatamente dal personale dell’aeroporto e del Primo Soccorso Sanitario Aeroportuale del 118, è deceduto per arresto cardiaco", precisa lo scalo bolognese. 

Si tratta di un uomo di 68 anni affetto da una patologia "in fase evolutiva avanzata", che era stato accompagnato in aeroporto da alcuni familiari. Il primo a soccorrerlo, attivando l’emergenza e praticandogli il massaggio cardiaco, è stato l’addetto all’assistenza dei passeggeri a ridotta mobilità dell’Aeroporto Marconi, che stava accompagnando il passeggero.

La precisazione arriva dopo la polemica sollevata dal consigliere regionale della Lega Nord Daniele Marchetti che in una nota ha ribadito "l’importanza di avere un medico operativo all’interno del perimetro aeroportuale per fronteggiare situazioni come quella odierna" poichè "all’interno dello scalo bolognese non è più presente un medico nonostante le linee guida ENAC lo prevedano. Così in un primo momento – racconta Marchetti - è stato così necessario attivare l’automedica che stazionava a Sasso Marconi, perché quelle bolognesi erano occupate. Poi la chiamata si cui stava per intervenire l'automedica attivata inizialmente, è stata deviata su un mezzo di Bologna che nel frattempo si era liberato. Morale della favola: con tutti questi passaggi, i minuti previsti per la Legge non sono stati rispettati”.

Il Marconi sottolinea che l’ambulanza del Primo Soccorso Sanitario Aeroportuale del 118 è giunta sul posto alle 9,11, 8 minuti dopo l’attivazione da parte della Centrale Operativa 118 Emilia EST: "Gli operatori hanno attivato immediatamente il defibrillatore, che ha evidenziato un ritmo cardiaco non defibrillabile. Sono state praticate subito le manovre rianimatorie, proseguite anche dopo l’arrivo dell’auto medica, alle 9.25. Alle 9.27 è stato constatato il decesso".

Ma Marchetti attacca: "Depositerò un’interrogazione in Regione. Se Venturi dice che va tutto bene, come mai si registrano queste situazioni? Non sarebbe il caso di rivedere tutto e fare finalmente funzionare il sistema? Caro assessore – conclude – quello che lei ci racconta è una cosa, ma la realtà è un’altra. E la realtà parla di gravi carenze che dobbiamo immediatamente sanare”

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