menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Aeroporto, lavoratori delusi: "Ci hanno tolto i parcheggi senza avvisare"

Da un giorno all'altro un servizio in più per i passeggeri e uno in meno per chi all'aeroporto ci lavora: di questo si lamentano i dipendenti che ora devono calcolare quasi un'ora in più per montare servizio

Molti dei lavoratori dell'Aeroporto Marconi si sentono "presi per i fondelli" e vogliono spiegare il perchè. Si tratta in particolare dei dipendenti delle società partner Marconi Holding, Aviaton Services e Aviapartner, quelle che per intenderci forniscono alle compagnie aeree il personale che si occupa del check-in e che concretamente fanno imbarcare i passeggeri. 

Tutto nasce dalla "Wait Zone", la nuova area parcheggio (pubblicizzata in questi giorni dal Marconi) che consente agli accompagnatori di sostare per 60 minuti a titolo gratuito per attendere comodamente che il viaggiatore sia arrivato: un bel servizio per tutti (18.00-03.00 dal lunedì al venerdì e 24h il sabato e la domenica), ma che toglie a circa 150 lavoratori la possibilità di lasciare la propria auto a circa 7/8 minuti a piedi dal luogo di lavoro. 

"Siamo delusi prima di tutto dalle modalità con cui siamo venuti a conoscenza di questa spiacevole novità - spiega una lavoratrice che per ovvie ragioni preferisce al momento restare anonima - un poco alla volta ci stanno togliendo tutto e questa è la goccia che sta facendo traboccare il vaso. Tante premure per i dirigenti e per noi che di fatto consentiamo le partenze solo un parcheggio irraggiungibile a piedi e con una sola navetta a disposizione e di fianco a un campo rom. Cosa che non ci fa affatto sentire sicuri, soprattutto quando abbiamo turni di notte". 

In estrema sinesi la questione è questa: fino a qualche tempo fa questi 150 lavoratori potevano parcheggiare i loro mezzi in un parcheggio riservato (ma che gli assunti dopo il 2010 pagavano regolarmente con una quota annuale di circa 80 euro) nel parcheggio che ora è riservato alla "Wait Zone" e che è raggiungibile anche a piedi. Un bel giorno e "senza alcun avviso ufficiale" è stato detto loro che a causa dei lavori per il People Mover quello stesso parcheggio era inutilizzabile e che si sarebbero dovuti servire di quello oltre il passaggio a livello (direzione Modena) a diversi chilometri di distanza utilizzando una navetta per andare e tornare. 

"Una sola navetta che passa ogni quarto d'ora e che spesso non contiene tutti - continua la lavoratrice intervistata - Adesso dobbiamo calcolare un'ora in più per venire al lavoro perchè se facciamo tardi noi, la gente non parte. Non possiamo neppure scioperare perchè sarebbe interruzione di servizio pubblico, ma siamo molto arrabbiati. Solo poco tempo fa ci avevano tolto anche il self-service, ma per tutti l'aeroporto cresce e migliora. Non ci sono solo i passeggeri, ci siamo anche noi". 

Le soluzioni ci sarebbero e sarebbero semplici da attuare, secondo un'altra dipendente: "Questo disagio non è una tragedia, certo: immaginiamo che anche negli aeroporti delle altre città europee i dipendenti non abbiano i parcheggi a pochi metri dal luogo di lavoro, per carità. Ma aggiungere una navetta per esempio basterebbe a limitare il nostro disagio e a garantire la nostra puntualità. Poi chiaro, il punto è che abbiamo scoperto tutto a cose fatte, con il rammarico che ci siano dipendenti di serie a e dipendenti di serie b".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Casalecchio: aperto il nuovo ristorante McDonald’s 

Salute

Più sedentari causa smartworking e Dad. La personal trainer "L'esercizio fisico è un 'farmaco', può previene malattie croniche"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento