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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

Affitti Casa a Bologna, la denuncia: pure limiti di altezza

"Io non ho parole", così un utente in cerca di casa postando un bizzarro annuncio. Potere al Popolo sbotta

Difficile trovare casa, prezzi esosi e alloggi talvolta inappropriati. La polemica sul mercato delle locazioni in città non si smonta.  Stavolta all'indice gli annunci immobiliari, sembrerebbe essercene uno che addirittura impone canoni di altezza , oltre che di età, per i futuri locatari. 

La denuncia arriva da arriva da Potere al Popolo, che rilancia lo sdegno di un affittuario per un annuncio trovato su internet. "Io non ho veramente più parole", scrive il diretto interessato. Di cosa si tratta? Di un monolocale da 30 metri quadrati in zona Malpighi (quindi in centro) a 570 euro al mese, in un edificio al secondo e ultimo piano senza ascensore e senza spese condominiali. In maiuscolo, nell'annuncio è precisato: "Altezza massima della persona 160 centimetri". Come se non bastasse, si sottolinea poi che l'eventuale affittuario deve avere "minimo 26 anni" oltre al fatto che dovrà versare ben "sei mensilità anticipate senza deposito cauzionale".

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Potere al Popolo sbotta

Per Potere al Popolo ce n'è abbastanza per chiamare in causa Palazzo D'Accursio. "Il piano del Comune di chiedere ai padroni di casa di essere, per piacere, un po' più buoni prosegue a gonfie vele- ironizza la formazione di estrema sinistra- col ritorno in massa del turismo Airbnb, si sta completando il 'ritorno alla normalità' di Bologna. Come prima di marzo 2020, i prezzi delle case sono alle stelle, gli studenti vengono spennati per mansarde e stanze cieche, le famiglie sono costantemente messe di fronte alla scelta di trasferirsi fuori Bologna e aggiungersi all'esercito di pendolari". 

 Potere al Popolo se la prende in particolare con sindaco e vicesindaco di Bologna. "L'assessorato alla Casa di Emily Clancy in un anno ha garantito tanta retorica e, all'atto pratico, un milione di euro in sgravi fiscali per i padroni di casa che fanno i buoni e attuano il canone concordato- contesta il movimento di sinistra- il sindaco Matteo Lepore invece passava la palla al Governo nazionale sulla necessità di una legge 'salva centro storico'. Una legge che secondo Lepore dovrebbe 'salvaguardare decoro e bellezza, valorizzare artigianato locale, promuovere un turismo di qualità'. Insomma si dovrebbe salvaguardare tutto tranne le famiglie che non possono più pagare l'affitto".  

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