Cronaca

Trova casa con l'amico, ma l'affare sfuma: 'E' nero, non affittiamo più'

L'episodio è accaduto ai danni di due ragazzi ravennati. La denuncia del padre di uno degli studenti: 'Figlio mio, vattene dall'Italia'

Avevano trovato casa, ma quando sono andati a concludere l'affare l'incaricata della proprietà ha fatto retromarcia. Motivo? Uno dei futuri inquilini è di colore, straniero. 

L'episodio, raccontato nel dettaglio da Ravennatoday è avenuto a Bologna, ai danni di due studenti ravennati 20enni in procinto di sistemarsi sotto el Due Torri per studiare. Carlo e Yosef, amici stretti da più di dieci anni erano in città per finalizzare un contratto di locazione in via Donato Creti, ma l'umore e l'intenzione dell'impiegata delegata dalla proprietà sarebbe cambiato bruscamente quando ha notato che uno dei potenziali affittuari era straniero.

"Mio figlio mi ha telefonato affranto - spiega il padre di Carlo, Filippo Donati presidente nazionale di Asshotel - Questa mattina era felice: aveva trovato, dopo tante ricerche, un appartamento a Bologna da condividere con quello che da dieci anni è suo grande amico e che, da ora, è anche mio figlio. Si sono dati un budget e mi hanno chiesto di aiutarli a trovare qualche lavoretto durante i loro weekend a Ravenna, per tentare di essere indipendenti".

Il padre prosegue nel racconto: "Carlo mi ha chiamato, aveva la voce bassa, biascicava le parole e ho sentito dirgli una cosa devastante: i due ragazzi si sono visti respingere e liquidare in meno di cinque minuti perchè il suo amico è "negro". Non ho altro da aggiungere per il momento, se non che andró molto presto a Bologna". Infine un appello che sa di resa: "Figlio mio, vattene da Bologna, vattene dall'Italia finchè sei in tempo. Qui stiamo costruendo, e siamo già a buon punto, una società incivile".

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