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Cronaca

Afghanistan. In Emilia-Romagna non si ferma l’accoglienza: in arrivo altre cento persone evacuate

Donne e uomini in fuga dal loro Paese dove prestavano servizio all’interno della missione Italia-Nato e i loro familiari. Da oggi pomeriggio saranno ospitati per il periodo di quarantena obbligatoria

Non si ferma in Emilia-Romagna l’accoglienza di persone provenienti dall’Afghanistan. È previsto infatti per domani pomeriggio il nuovo arrivo di circa cento persone, in fuga dal loro Paese dopo la presa del potere da parte dei talebani. Saranno ospitate in strutture nella provincia di Modena. Si tratta di donne e uomini, e loro familiari, che prestavano servizio nell’ambito della missione Italia-Nato, e che avevano collaborato con le nostre autorità. Trascorreranno qui il periodo di quarantena obbligatorio previsto per ogni viaggiatore che arriva dall’estero (dai 7 ai 10 giorni).

Sarà il secondo arrivo, dopo che nei giorni scorsi l’Emilia-Romagna aveva offerto ospitalità ai primi 108 cittadini in fuga dall’Afghanistan, tuttora accolti nelle province di Piacenza e Parma. Confermata l’immediata disponibilità espressa dalle istituzioni locali di fronte al dramma che sta vivendo l’Afghanistan. Anche gli altri territori provinciali sono attivati, pronti a rispondere di fronte a eventuali nuove necessità nei prossimi giorni, sempre d’intesa con il Ministero della Difesa, la Presidenza della Regione e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, con la collaborazione delle Aziende sanitarie locali, il volontariato di Protezione civile e la Croce Rossa.

La Regione, pur operando in base alle proprie prerogative in materia sanitaria, è costantemente in contatto con gli Enti locali coinvolti e le Prefetture di riferimento, che stanno assicurando come sempre una fattiva collaborazione.

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