Aggressione omofoba a Ozzano, il sindaco: "Condanniamo qualsiasi atto di violenza, siamo a disposizione della vittima"

Preso a pugni perché vestito da donna, finisce in ospedale riportando venti giorni di prognosi. A denunciare pubblicamente l'accaduto l'avvocato Cathy La Torre

Aggredito fuori da un bar perché vestito da donna. E' successo a Ozzano, dove la scorsa notte un 34enne è stato colpito al volto con quattro pugni per aver sfiorato per sbaglio la mano di un uomo. A denunciare pubblicamente quanto accaduto l'avvocato Cathy La Torre, che dalla sua pagina Facebook ha raccontato l'episodio omofobo, e che ora segue il caso per conto di Gay Lex.

Il giovane era seduto a un tavolo di un bar lungo la via Emilia, indossando dei pantaloncini e un paio di scarpe da donna, quando un gruppo di 6 uomini è entrato nel locale, invitandolo a sedersi con loro. Dopo un po' il ragazzo avrebbe involontariamente sfiorato sul tavolo la mano di un uomo del gruppo, che poco dopo lo avrebbe colpito più volte al volto. Immediatamente il 34enne ha allertato i carabinieri, ma quando i militari sono arrivati il gruppetto si era già allontanato. Sul posto anche un’ambulanza del 118, e il giovane si è fatto medicare rifiutando il trasporto in ospedale. Il giorno seguente però, è andato al pronto soccorso del Sant’Orsola, dal quale è stato dimesso con una prognosi di circa venti giorni a causa delle ferite riportate, presentando poi regolare denuncia per lesioni. 

La posizione

Un episodio condannato da tutta la comunità di Ozzano, e non solo. E forte la posizione del sindaco Luca Lelli:  “Sono venuto a conoscenza di un brutto episodio di violenza accaduto in un bar del nostro territorio - spiega il primo cittadino - Attualmente sono in corso le indagini del caso da parte delle Forze dell'Ordine, ma al di là di quanto emergerà, io in prima persona e tutta l'Amministrazione comunale, condanniamo fermamente qualsiasi atto di violenza a prescindere dalle motivazioni che lo hanno generato, a maggior ragione se dovesse venire appurato che la matrice è di origine omofoba. Siamo a completa disposizione della vittima di violenza e della sua famiglia per qualsiasi evenienza e ringraziamo le persone e le associazioni che in questo momento stanno sostenendo la vittima” .

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