Aggressioni negli ospedali, il governo promette legge ad hoc

Fdi incalza: "Serve aggravante specifica", mentre la Cgil taglia corto: "Serve più prsonale per snellire le attese"

Non si spegna l'eco politica dopo l'episodio di aggressione di domenica ai danni di alcuni sanitari del Sant'Orsola. Mentre dalla direzione dell'ospedale si annnuncia l'adozione di un giubbotto antiaggressioni, il governo, per mezzo del sottosegretario Sandra Zampa, promette una legge sul tema, mentre Fdi chiede aggravanti specifiche e la Cgil più personale da destinare ai pronto soccorso.

Il sottosegretario Zampa ricorda che la Camera sta "lavorando agli emendamenti per dare il via libera alla legge sulle 'Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni'. Siamo convinti che, una volta approvata, la legge costituira' un efficace strumento di contrasto alla violenza che, tuttavia, va combattuta anche da un punto di vista culturale".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Gianluca Tagliaferri. "Serve un intervento legislativo a carattere nazionale- sostiene Tagliaferri- che prenda contromisure rispetto a questo fenomeno allarmante, prevedendo aggravanti per chi commette atti di violenza contro gli esercenti le professioni sanitarie o introducendo la procedibilita' d'ufficio, e soprattutto garantendo presidi di polizia nei pronto soccorso".

Aggressione al Pronto soccorso: feriti in sei tra medici e infermieri

Per la Cgil il problema è ugualmente sentito, ma per il contrasto il sindacato non ci gira troppo attorno, chiedendo in sostanza più personale da dedicare ai pronto soccorso. "Ci sembra logico -si legge in una nota a firma di Marco Blanzieri, responsabile sanità della Fp-Cgil E-R, e Vittorio Dalmastri, segretario regionale medici e dirigenti-  oltre che scontato ribadire che se il front office emergenziale è costantemente sotto attacco, il punto cardine delle operazioni di difesa debba essere quello del rinforzo di personale- sostiene il sindacato- oltre che medico e infermieristico, per accelerare le procedure e ridurre i tempi di attesa, deve essere incrementato anche tutto il personale di supporto e amministrativo, per allargare fisicamente l'area di accoglienza e velocizzare tutte le operazioni di presa in carico".

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