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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Regione, aiuti umanitari ai Paesi in via di sviluppo: "Covid emergenza globale, tenere aperti i canali con aree fragili"

Il bando ha tra gli obiettivi combattere la povertà alimentare e migliorare le condizioni di vita e sanitarie della popolazione. Destinatari: Organizzazioni non governative, Terzo settore ed Enti locali dell'Emilia-Romagna

Sono 40 i progetti di cooperazione internazionale indirizzati ai Paesi dell'area Mediterranea, Medio Oriente e Africa sub sahariana che si sono aggiudicati, per il 2020, contributi della Regione per oltre 1,4 milioni di euro. A realizzarli saranno Organizzazioni non governative, Terzo settore ed Enti locali dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha infatti approvato in questi giorni la graduatoria dello specifico bando pubblicato a luglio.

“La Regioneè impegnata da oltre vent’anni in progetti di cooperazione allo sviluppo- commenta la vicepresidente con delega alla cooperazione internazionale, Elly Schlein-. La pandemia globale sfida il concetto stesso di confini e ci chiama a una maggiore cooperazione internazionale. Quest’anno abbiamo infatti deciso di indirizzare una larga parte delle risorse in questo ambito proprio al rafforzamento dei sistemi sanitari e al miglioramento della sicurezza alimentare, con un’attenzione particolare alle fasce più fragili e all’emancipazione femminile. Le proposte selezionate- sottolinea la vicepresidente- vanno in questa direzione, offrono aiuti concreti e tengono aperti i canali della solidarietà con le aree più fragili del mondo”. 

Molti progetti si rivolgono alle fasce più vulnerabili della popolazione, soprattutto donne e bambini, con obiettivi di - rimarcano da viale Aldo Moro - "far fronte alle necessità immediate, sia a livello umanitario che in ambito sanitario, e alle conseguenze economiche e sociali causate dal diffondersi della pandemia".

Finanziamenti, cifre e destinazioni 

Gli interventi finanziati saranno realizzati in Burkina Faso, Burundi, Camerun, Costa D’Avorio, Etiopia, Kenya, Mozambico, Senegal, Campi Profughi saharawi in Algeria, Palestina, Tunisia, Marocco, Bielorussia e aree ucraine contaminate dall'incidente nucleare di Chernobyl.

L’intero pacchetto di risorse (1.423.965 euro) consentirà di cofinanziare fino al 70% il costo di ogni progetto selezionato. Dal 2018 ad oggi, la Regione Emilia-Romagna per i Paesi in via di sviluppo ha stanziato complessivamente otre 4,5 milioni di euro

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