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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca

Alberto Vacchi laureato ad honorem dell'Alma Mater Studiorum

Il Presidente e Amministratore Delegato IMA ha ricevuto la Laurea ad honorem in Ingegneria Gestionale

Questo Ateneo ha imboccato da tempo la strada del dialogo col territorio, e oggi per me è un onore incredibile ed è completamente diverso rispetto alla prima laurea. In futuro deve rimanere e deve crescere il legame tra Università e territorio" a Bologna. Sono le parole di Alberto Vacchi, oggi laureato ad honorem dell'Alma Mater, in Ingegneria gestionale, con cerimonia nell'aula absidale di Santa Lucia.

Amministratore delegato della multinazionale delle macchine automatiche Ima dal 1996, nonché presidente del suo Consiglio di amministrazione dal 2007, Vacchi è già laureato in Giurisprudenza a Bologna e oggi dunque, mentre in sala sono presenti tanti suoi familiari, ha centrato il bis particolare.

In sala assistono alla cerimonia, tra gli altri, Romano Prodi, Luca Cordero di Montezemolo, vertici della Fondazione Carisbo, il sindaco Matteo Lepore, il presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi, imprenditori come Sonia Bonfiglioli e Maurizio Marchesini, gli ex rettori Fabio Roversi Monaco e Francesco Ubertini, il segretario della Cgil metropolitana Michele Bulgarelli.

"L'Università- continua sorridente Vacchi, che si toglie la mascherina stasera solo sul palco- è il posto migliore dove far crescere figure che diventeranno il domani della nostra realtà territoriale, dal punto di vista aziendale e non solo. Questo che ricevo oggi quindi è un grande, grandissimo riconoscimento, che deve responsabilizzarci tutti verso un'ulteriore vicinanza tra impresa e Università".

Sulla 'multinazionale tascabile' Ima, aggiunge l'ex presidente di Confindustria Bologna: "Ima è vissuta in un contesto generale particolare, facilitata e fortunata nell'avere una realtà locale governata in un certo modo, con culture e professionalità. La caratteristica particolare di Ima è quella di essere riuscita a coniugare bene questi rapporti particolari tra i diversi attori e i vari membri della filiera, nella catena del lavoro e all'insegna di un coinvolgimento trasversale. Ima ha fatto un salto importante grazie a questo. Coinvolgendo i sindacati? Sì, e più in generale tutti: il rapporto tra mondo del lavoro e impresa è una delle caratteristiche particolari del nostro territorio, e anche di Ima appunto".

Secondo Molari, intanto, quella di oggi "è una laurea che ha un valore intrinseco e un valore simbolico, credo che testimoni anche i rapporti che l'Università di Bologna ha con il territorio. Abbiamo cercato di rafforzarli e valorizzarli in questi anni, in armonia ai tanti accordi-quadro firmati con le aziende locali, e continueremo così. Oggi, a conferma di tutto questo, abbiamo con noi una persona che rappresenta una delle aziende principali del nostro territorio".

Sul palco, Molari evidenzia la "partecipazione così ampia e sentita" al conferimento della laurea ad honorem a Vacchi" come "segno delle tante istanze culturali, sociali ed economiche che convergono in questo riconoscimento". In sala, intanto, apprezza Prodi: "Quanta gente c'è oggi, del resto Vacchi ha costruito un'impresa-modello che è un gioiello della città. Il riconoscimento va all'impresa e al ruolo della persona. L'industria del packaging sta conquistando il mondo, e dobbiamo esserne orgoglioso. Il dialogo di Ima non c'è stato solo coi sindacati- continua il professore- ma anche con i fornitori.

Ima non è progredita da sola, ma ha contribuito a costruire rapporti tra fornitori e impresa maggiore in modo unico, davvero". Condivide Cordero di Montezemolo: "Sono molto contento, anzitutto perché Alberto è un grande amico da tanti anni.

Condividiamo la passione per la campagna e siamo anche soci, in un allevamento di mucche Angus. Alberto e Ima sono imprenditorialità vera e tecnologicamente avanzata, con un straordinario radicamento nel territorio ma una presenza nei mercati mondiali. Vacchi ha portato la sua azienda a livelli straordinari".

Chi è Alberto Vacchi

Nato a Bologna nel 1964. Laureato in Giurisprudenza, imprenditore, ricopre la carica di Amministratore Delegato di IMA S.p.A. dal 1996 e quella di Presidente del Consiglio di Amministrazione dal 2007.

Ha iniziato a lavorare in azienda subito dopo la laurea e negli anni ha maturato un modello industriale basato sul lavoro di gruppo, sull’innovazione e soprattutto sulle buone relazioni con il mondo del lavoro. Ambiente, sostenibilità, ruolo sociale dell’impresa, solidarietà tra grandi e piccole imprese sono al primo posto nella sua agenda.

Negli oltre trentacinque anni di lavoro trascorsi in IMA, si è occupato della crescita del gruppo nato come azienda familiare, portandolo ad un elevato grado di diversificazione (Pharma, Food, Automation), avviando un vasto programma di digitalizzazione ed innovazione tecnologica. Lavorando attivamente per creare importanti partnership come quella con il fondo BC Partners che hanno generato spinte per la grande crescita.

È stato Presidente di Unindustria Bologna per il quadriennio 2011-2015 e ha guidato il progetto che nel 2017 ha portato alla costituzione di Confindustria Emilia Area Centro, della quale è stato Presidente fino ad aprile 2019.

È stato membro del Consiglio regionale di Confindustria Emilia-Romagna ed è membro del Collegio di indirizzo di Bologna Business School. È Presidente del Liceo Steam International di Bologna.

Ha ricevuto il Premio Leonardo Qualità Italia 2015 per lo sviluppo innovativo e la consolidata presenza internazionale di IMA. È stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2018.

Alberto Vacchi presiede altre società di interesse familiare in campo agricolo ed industriale. La sua grande passione è la vita all’aperto, lo studio e la gestione degli ambienti naturali.

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