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Alce Nero, fatturato in crescita ma "Via Petroni deve cambiare"

Oltre ai più che positivi dati economici (74 milioni di euro di fatturato contro i 65 del 2015), problemi sulla sede bolognese: 'Alla sera abbiamo un calo, le famiglie non vengono più'

Il Gruppo Alce Nero, il marchio bolognese che riunisce oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, chiude il 2016 a 74 milioni di euro di fatturato contro i 65 del 2015.

Per l’undicesimo anno consecutivo un trend in crescita, grazie agli oltre 300 prodotti a catalogo. “Oltre un decennio di crescita costante testimonia la solidità di un progetto imprenditoriale nato quasi quarant’anni fa e che si fonda sui valori e sui principi della produzione agricola nel rispetto dell’ambiente e dell’identità dei territori. Il biologico rappresenta una importante prospettiva per l’agricoltura e l’alimentazione del futuro”, ha dichiarato Lucio Cavazzoni, Presidente di AlceNero, durante l'incontro di questa mattina nel punto vendita e ristorante di via Petroni. 

Oltre ai più che positivi dati economici è proprio sulla loro sede bolognese che Cavazzoni si sofferma: "Bisogna cambiare la vocazione di via Petroni, che non può essere quella dei cicchetti a un euro e mezzo" una strada che "peggiora" e inoltre il "percorso graduale non ha dato frutti. Le famiglie non vengono più", ma sottolinea anche che andarsene "sarebbe una sconfitta enorme", ammette. 

Alce Nero pensa dunque di lasciare via Petroni? Sta di fatto che: "Alla sera abbiamo un calo ed è evidente il perchè. Non è escluso che ci si sposti altrove" insiste Cavazzoni "La colpa non è solo dell'amministrazione o di chi vive qui, ma c'èbisogno di una spinta di popolo per cambiare, bisogna spingere per andare verso un miglioramento, che oggi non vedo" conclude

GDO. Alce Nero si conferma marchio leader in molte delle categorie biologiche commercializzate, tra le quali passate, polpe di pomodoro, sughi pronti, legumi lessati, riso, frollini, nettari di frutta, caffé, zucchero di canna. L’introduzione della linea baby food, l’ampliamento del portafoglio prodotti, il consolidamento delle rotazioni nei clienti storici e soprattutto l’acquisizione di nuovi clienti, hanno determinato un incremento in grande distribuzione pari al 24% del fatturato rispetto al precedente esercizio.

In forte crescita, poi, i prodotti in grado di soddisfare una sempre maggiore richiesta di alimenti a base vegetale (latte di riso, soia e avena). Molto interessanti i risultati che sta registrando lo yogurt da latte di montagna, munto da vacche al pascolo nelle valli dell’Alto Adige oltre alla ricettazione in cui sono completamente assenti aromi e addensanti.

NEGOZI BIO E SPECIALIZZATI. Incremento di fatturato del 4%, in linea con i trend di mercato.

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BABY FOOD E CANALI ALTERNATIVI.  I prodotti destinati all’alimentazione per la prima infanzia, sia nel canale delle farmacie, sia nei punti vendita specializzati (baby store), se fino al 2013 in questi canali il marchio Alce Nero non era presente, nel 2016 ha sviluppato un fatturato di circa 5 milioni di euro registrando un incremento del + 44% rispetto all’esercizio precedente .

IL MERCATO ESTERO. Le vendite all’estero sono aumentate nel 2016 dell’8% in Estremo Oriente e del 18% in Europa. Tra i 30 mercati internazionali in cui Alce Nero è presente, i risultati più significativi nel 2016 provengono da Giappone, Cina, Singapore mentre in Europa da Polonia, Francia, Svezia, Germania e Malta.

Gli Stati Uniti - che rappresentano attualmente la metà del mercato mondiale del biologico che vale circa 50 miliardi di euro - costituiscono un nuovo ambizioso orizzonte commerciale per il Gruppo Alce Nero.

FUTURO. Sviluppo e l’introduzione di prodotti freschi.  Un’altra gamma di prodotto in fase di sviluppo è quella costituita dai prodotti senza glutine. Oltre alla pasta senza glutine - campione di vendita in Giappone dove è stata intercettata e apprezzata come prodotto trendy e di qualità anche da un pubblico che oggi non presenta particolari intolleranze alimentari - sono stati recentemente introdotti i frollini adatti per la colazione o per una pausa dolce a cui seguiranno presto nuove referenze a catalogo. In fase di sviluppo anche la gamma di prodotti a base vegetale, in particolare legumi, fra cui i nuovi sughi pronti.

PROSPETTIVE. Il Gruppo Alce Nero stima per l’anno in corso di consolidare il trend di crescita con un obiettivo di budget che dovrebbe superare gli 85 milioni di euro di fatturato, di cui 71 milioni con il marchio Alce Nero.

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