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Alcol a minori e orari di chiusura non rispettati, pugno duro del Comune vs minimarket

Nel mirino due negozietti, in Bolognina e in zona universitaria. Due ordinanze firmate nei giorni scorsi dal sindaco prevedono la chiusura anticipata delle due attività

Pugno duro del Comune di Bologna su due minimarket gestiti da bengalesi, rispettivamente in Bolognina e in zona universitaria. Due ordinanze firmate nei giorni scorsi dal sindaco Virginio Merola prevedono la chiusura anticipata delle due attività.

Il primo negozio 'punito' si trova in via Franco Bolognese e il titolare, un cittadino del Bangladesh, è accusato di avere "snaturato" l'attività, visto che "l'offerta di bevande alcoliche è superiore all'offerta di prodotti alimentari", come si legge nell'atto, pubblicato oggi sull'albo pretorio. I gestori, come emerso dai "numerosissimi" controlli dei vigili urbani, "violano sistematicamente il divieto di detenere e vendere bevande alcoliche refrigerate e non rispettano l'orario di chiusura degli esercizi di vicinato della zona, previsto per le ore 21 e fino alle ore 7 del giorno successivo". Inoltre, si legge sempre nell'ordinanza, "gli avventori che consumano alcol durante tutte le ore del giorno e della notte all'esterno del locale costituiscono situazioni che agevolano comportamenti pregiudizievoli la pubblica quiete, la sicurezza urbana e l'igiene". Ed ecco, dopo i "numerosissimi verbali" comminati al titolare, la decisione di far chiudere il minimarket alle 19 fino a fine anno.

Sanzione ancora più dura per un secondo negozietto alimentare, che si trova in via Canonica nel ghetto ebraico, ai margini del quartiere universitario. In questo caso il Comune contesta anche la vendita di alcol a minori di 18 anni.

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