Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Stazione / Via dè Carracci

Al via le nuove regole su alcol e vetro, ma esercenti e cittadini cadono dalle nuvole

Sopralluogo in Bolognina: molti non sanno (o dicono di non sapere), così qualcuno si fa trovare impreparato, con birre refrigerate e serrande alzate oltre l'orario. Qualche giovane pizzicato con bottiglie di vetro in strada, si lamenta: "Atteggiamento ipocrita dell'Amministrazione". Commercianti divisi tra chi plaude alla stretta, chi invece è scettico

Da tre giorni sono in vigore le due nuove ordinanze anti-alcol e anti-vetro emesse dal sindaco Virginio Merola per contrastare l'abuso di alcolici e la diffusione dei contenitori di vetro in zone della città particolarmente sensibili (centro storico e Bolognina), ma sembra davvero che a saperlo siano in pochi, nonostante l'eco mediatica che la delibera ha generato, in piena campagna elettorale. 

"Come non posso bere per strada? No, non sapevo nulla - la reazione di uno studente che sorseggia una birra in bottiglia passeggiando, al quale comunichiamo che rischia una sanzione che va dai 100 ai 500 euro (e lui subito la mette in tasca) - e a dire il vero mi sembra un po' assurdo perchè non credo che i problemi si risolvano in questo modo. Mi pare un atteggiamento ipocrita quello dell'Amministrazione, che forse non si rende conto che Bologna è popolata da studenti. Bisogna poi valutare se contro gli abusivi questo provvedimento porterà dei risultati". 

Più informati i gestori delle attività commerciali toccate dall'ordinanza, anche se qualcuno cade ancora dalle nuvole. Alla Bolognina (zona Carracci, Fioravanti, Albani, Gobetti e Piazza dell'Unità) alle 22 quasi tutte le saracinesche sono abbassate: chi è ancora aperto o dice di non sapere nulla o ha delle deroghe perchè non vende mai alcolici, da sempre (come nel caso di un ristoratore indiano). 

"Non sono io il padrone e non mi hanno detto nulla - spiega un venditore di Kebab - nessuno è venuto a dire niente (nel frigorifero alle 22.30 sono ben visibili le bottiglie di birra ndr) o a portare dei fogli e dovrò chiedere al proprietario come dobbiamo comportarci". Si prende tempo dunque, per mettersi (eventualmente) in regola. 

A pochi metri di distanza la titolare di un bar racconta di quanto la zona sia migliorata nel tempo, anche grazie ad attività come la sua che tengono viva la notte, esprimendo soddisfazione per l'ordinanza appena emessa: "E' giusto che anche loro (si riferisce ai mini-market e ai laboratori artigiani) rispettino delle regole e paghino se non lo fanno. Qui una bottiglia o un bicchiere di vetro in mano alla persona sbagliata può diventare un'arma e concordo anche con la scelta di proibire i contenitori di vetro. Io uso la plastica monouso da tempo e sono convinta sia la scelta giusta". 

"Tutta propaganda elettorale e regole che sappiamo già, non verranno rispettate da chi se ne frega se ha dei conti in sospeso con Equitalia - dice seccata la titolare di un altro esercizio (che in ogni caso chiudeva alle 22 anche prima) - Qui i problemi resteranno e solo noi 'stupidi' rispetteremo le regole imposte". 
Tutto intorno però alle 22 le saracinesche sono giù e la Bolognina sembra tranquilla, nel rispetto della legge. Soltanto un gruppo di giovani spagnoli si aggira impugnando un 'bottiglione' che odora inequivocabilmente di alcol, ma a loro forse, serve una traduzione chiara dell'ordinanza, visto che non riescono a comprendere (per lingua o concetto) come e perchè non si possa bere seduti su un muretto. 

L'ORDINANZA VALIDA DAL 24 MAGGIO AL 31 OTTOBRE. Chiusura alle 21 (con riapertura alle 7 del mattino) per gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto, e le medie strutture di vendita; serrande abbassate alle 22 per i laboratori artigianali alimentari e quindi pizzerie d'asporto e simili. Chi è in regola e si impegna a non vendere mai (durante tutto l'orario di apertura) alcolici può invece decidere liberamente a che ora aprire e chiudere. 

NO ALCOLICI IN FRIGO. Per tutte le attività oggetto dell'ordinanza è ora vietato "tenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e/o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali di esercizio delle attività allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di durata di validità della presente ordinanza.

NIENTE VETRO PER STRADA. A tutti i cittadini è vietato il consumo di bevande in contenitori di vetro in luoghi pubblici o di uso pubblico. Sanzioni da 100 a 500 euro, previa diffida al trasgressore. 

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