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Cronaca Castel Maggiore

Alessia Grimaldi, morta a 23 anni sulla A14: venerdì i funerali a Castel Maggiore

Giovedì la Procura di Bologna ha dato il nulla osta e i genitori hanno potuto fissare i funerali. Indagato per omicidio stradale un 73enne 

Saranno celebrati venerdì 9 settembre alle ore 11.15, nella chiesa della parrocchia di San Bartolomeo di Bondanello, frazione di Castel Maggiore, i funerali di Alessia Grimaldi, l’appena 23enne vittima del terribile incidente successo il 27 agosto scorso, alle 19, lungo l’A14 tra i caselli di San Lazzaro e Castel San Pietro Terme. 

Ci sarà il mondo a voler dare l’ultimo saluto alla giovane, conosciutissima, ben voluta da tutti e piena di amici, e a stringersi attorno al papà Massimo e alla mamma Daniela, disperati per la perdita della loro unica, amatissima figlia, e al fidanzato Michele, l’ultima persona con cui Alessia ha parlato per telefono quel pomeriggio chiedendogli aiuto, spaventata, dopo essere rimasta bloccata nel bel mezzo dell’autostrada: nei giorni scorsi anche il noto cantautore Cesare Cremonini, di cui la ragazza era una fan e non si perdeva un concerto, le ha dedicato un commosso ricordo.

I familiari della giovane (che si sono affidati a Studio3A) hanno potuto fissare la cerimonia funebre solo ieri, venerdì 2 settembre, dopo che nel pomeriggio di giovedì era arrivato il nulla osta alla sepoltura dell’autorità giudiziaria, che non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia essendo ampiamente chiaro che Alessia, che lavorava come parrucchiera nel salone della mamma, è deceduta in seguito ai tremendi politraumi riportati a causa del tamponamento subito dalla sua utilitaria.

"Com’è tristemente noto - spiega la nota inviata dallo studio legale della famiglia di Alessia - la ventitreenne, che procedeva in carreggiata Sud, giunta all’altezza del km 34+667 dell’A14 (Bologna-Bari-Taranto), nel territorio comunale di Castel San Pietro Terme, è improvvisamente rimasta in panne con la sua Fiat 500 sulla terza corsia di marcia. La ragazza, non riuscendo a spostarsi, ha cercato di mettersi in salvo ma purtroppo non ha fatto a tempo: è sopraggiunta una Kia Sportage condotta da F.R., 73 anni, di Modena, e con a bordo anche la moglie - i due coniugi sono rimasti feriti ma non in modo grave - il quale, pur essendo ancora chiaro e una bella giornata di sole, non ha visto l’ostacolo in tempo e ha tamponato in pieno con violenza l’utilitaria non lasciando scampo alla sua conducente, deceduta praticamente sul colpo".

"Il Pubblico Ministero della Procura di Bologna dott. Giampiero Nascimbeni, titolare del relativo procedimento penale, ha iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio stradale il guidatore della Kia, che, oltre ad essere stato subito deferito all’autorità giudiziaria dagli agenti della Polstrada, è stato anche sanzionato in via amministrativa per la violazione dell’art. 141 (che riguarda la Velocità) comma 2 del Codice della Strada, che impone al conducente di un veicolo di “conservarne sempre il controllo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

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