Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Pianoro

Alice, il suo dramma commuove il web: un Gruppo online in memoria

Su Facebook uno spazio dedicato alla giovane sposa, dal sorriso solare e il volto d'angelo, che è stata strappata via alla vita durante il viaggio di nozze. A migliaia si stringono al dolore dei suoi cari e restano "increduli, atterriti difronte ad una tragedia incomprensibile"

Alice Gruppioni, 32 anni, un sorriso aperto. Un viso pulito. Bella, giovane, solare. E raggiante più che mai, perché aveva appena coronato il suo sogno d’amore, sposando Christian. Era in viaggio di nozze, infatti, lo scorso weekend, quando è stata strappata alla vita, in pochi minuti, da un pirata della strada. Piombato dal nulla, a bordo della sua auto nera, sulla folla di turisti che spensierati se ne andavano sul lungomare di Venice Beach, a Losa Angeles. Così è successo che un giorno qualunque, anzi peggio, un giorno speciale, si trasformasse in tragedia. In un dramma inaspettato, impensabile. E’ bastato che un uomo, Nathan Campbell 38 anni, forse annoiato, forse sotto effetto di alcol e droghe, decidesse di cercare chissà quale  scossa adrenalinica dietro un folle gesto (VIDEO), e puf, una giovane vita è stata recisa. Nel suo momento più bello. Senza preavviso. Senza un perché.

Con lei spazzati via i sogni di un nido d’amore da costruire con il novello sposo, un figlio da accogliere, una vita da vivere. Come era giusto che fosse.
Il dramma di Alice, la bolognese uccisa in luna di miele, a Los Angeles, per il folle gesto di un uomo, ha scalfito i cuori, non solo di chi la conosceva e l’amava. Così in tanti, da Bologna, dall’Italia, dagli Usa, hanno sentito il bisogno di lasciare un pensiero, uno sfogo, per Alice, che i più descrivono come un ‘angelo, un fiore, strappato troppo presto alla vita’.

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Su Facebook è nata una pagina in sua memoria. Che di minuto in minuto si infittisce di messaggi di afetto, compartecipazione e cordoglio per la giovane sposa, per il marito Christian e la famiglia Gruppioni (originaria di Pianoro e nota nel bolognese perc hè proprietaria del gruppo Sira).
Sono in migliaia ad rivolgerle il loro pensiero, spesso persone sconosciute alla giovane vittima ma scossi e inorriditi dal suo ‘terribile destino’. I più si arrendono al dolore, all’incredulità: “Non trovo parole x esprimere il dolore x una morte così brutale e prematura’. Ed infatti, in mezzo a fiumi di parole che scorrono, non si riescono a trovare quelle giuste. Non esistono.”Riposa in pace Alice, e veglia sui tuoi cari.”

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