Cronaca Fontanelice

Ancora polemica su Fontanelice. Lepore: “Prendete in mano una vanga e aiutateci”

Il sindaco, con un post Facebook, torna a parlare della SP33: “A Roma non hanno capito cosa è successo"

È ancora polemica sulla provinciale 33, la strada da tre mesi inutilizzabile che sta di fatto isolando il comune di Fontanelice. Il sindaco Matteo Lepore, ieri, ha comunicato che entro un mese sarà pronto una strada alternativa che permetterà alla comunità di Fontanelice di bypassare la “Casolana”. In un batter d’occhio, il sindaco è stato subissato di critiche da parte della destra cittadina e regionale, colpevole secondo Lega e Fratelli d’Italia di intitolarsi un’opera senza merito.

Lepore: “Basta polemiche”

Il sindaco è tornato oggi a parlare della questione Fontanelice e, più in generale, della ricostruzione post alluvione: “Sono ormai passati tre mesi dall’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna – scrive Lepore sul proprio profilo Facebook – e ho come l’impressione che in molti, dalle parti di “Roma”, non abbiano capito cosa sia realmente successo.  Mi rivolgo anche agli esponenti locali del centrodestra che qui sono all’opposizione. Nel dubbio vi chiedo di prendere in mano una simbolica “vanga” e venire con noi ad aggiustare strade e frane, di cessare le polemiche ed aiutarci a trovare i soldi per rifondere al 100% cittadini e imprese colpite. Alcuni di voi lo stanno facendo e infatti lavoriamo bene assieme. Altri francamente…” commenta amaro.

“Mi corre l’obbligo di raccontare e rendicontare – continua il sindaco metropolitano – anche perché il video virale dei cittadini di Fontanelice ha avuto il merito di riportare per un attimo l’attenzione su tutti noi, ma lungo la strada provinciale SP33 di Fontanelice trovate solamente una delle tante frane che hanno colpito la nostra area metropolitana. Ecco perché insistiamo da tre mesi”.

I 100mila euro che verranno anticipati dalla Città Metropolitana e dal comune di Fontanelice, rispettivamente divisi in 70mila e 30mila, sono figli di una telefonata con il generale Figliuolo “per dirci con pragmatismo che era la cosa migliore a fronte di un intervento definitivo dal valore di 2,1 milioni di euro, che impiegherà diversi mesi. Un accordo tra gentiluomini che ho molto apprezzato e che presto dovrà formalizzarsi”. Lepore, però, non risparmia critiche al Governo: “Mi permetto di dire che servono più metodo, più coordinamento e soprattutto più risorse, perché l’Alluvione ha comportato centinaia di casi come questo. Insieme ai Sindaci li stiamo gestendo. Però, appunto, non possiamo permetterci di lavorare a sbalzo su tutto per gestire una catastrofe da oltre 8 miliardi di danni, con quasi solo duecento milioni sulle strade provinciali e comunali bolognesi”.

La conclusione del post è una richiesta di aiuto: “basta prediche, meno comunicati stampa e più fatti per favore. Da amministratore pubblico non posso accettare che a un evento tragico come questo si lasci rispondere con le raccolte fondi autogestite o il crowdfunding, iniziative degne di rispetto, encomiabili perfino, ma che non sono una soluzione bensì la drammatica denuncia di una inerzia senza precedenti. Basta polemiche. Ma basta davvero. Non ce ne facciamo nulla. Dateci una mano concreta piuttosto”.

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