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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Pianoro

Alluvione, a Pianoro 13 milioni di danni. La sindaca Filippini: “Figliuolo ci dica cosa fare”

Il comune appenninico ha già presentato la lista dei danni, ma mancano le modalità di intervento

Ammontano a ben 13 milioni di euro i danni che l’alluvione dello scorso maggio ha causato a Pianoro, comune dell’Appennino bolognese. Un conteggio reso ancora più amaro dal fatto che, per ora, gli interventi sono rimasti solamente dei numeri su carta. Al commissario straordinario Francesco Figliuolo è stato fornito “un elenco dettagliato di interventi, corredato di schede tecniche e quadri economici preliminari” dice la sindaca Franca Filippini, ma “al momento siamo in attesa di conoscere le modalità e le procedure di messa a terra di tali interventi”, così come previsto dal decreto-legge 100.

“Gli eventi di maggio – continua la sindaca – hanno creato forti disagi a tanti cittadini non solo per i danni subiti direttamente, ma anche per le numerose frane che hanno colpito il territorio, creando disagi alla viabilità e che purtroppo non saranno di facile e di immediata risoluzione vista l'entità dei crolli di diverse strade". I movimenti franosi, scrive l’agenzia Dire, “sono stati più di centocinquanta, interessando una quarantina di strade tra comunali e vicinali. Gli interventi di somma urgenza per liberarle parzialmente al momento ammontano ad oltre 800mila euro”, mentre i danni alle strutture comunali come scuole e parchi ammontano a circa 200mila euro. Un milione di euro speso in somma urgenza che è già stato prelevato dal bilancio del comune.

Contributi per la casa

Parallelamente, l’amministrazione del comune di Pianoro ha già fatto un bilancio per i contributi per autonoma sistemazione abitativa (Cas) e per l’immediato sostegno (Cis). Per il primo, le domande pervenute al 30 giugno sono ventuno. I nuclei familiari che beneficeranno del rimborso, pari a circa 16.500 euro, sono diciassette. Per i Cis la deadline è invece il 30 agosto e l’importo va da 3mila euro a 5mila euro per chi ha avuto la dimora principale, abituale e continuativa in un'unità abitativa allagata o direttamente interessata da movimenti franosi o smottamenti e quindi inutilizzabile, oltre ad eventuali ulteriori 750 euro per le spese tecniche da sostenere per interventi strutturali successivi. Le domande Cis inviate al comune ad oggi sono novantaquattro, di cui settantatré ritenute idonee.

Alluvione, allarme dei sindaci dell'Appennino: "Senza strade e senza fondi"

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