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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca

Alluvione, affitti più leggeri e alloggi per chi non può tornare a casa

Provvedimenti e contributi della Regione sul problema casa nelle zone alluvionate. Da una parte la rinegoziazione degli affitti dall'altra il reperimento di alloggi da affittare

Provvedimenti della Regione per l'emergenza casa nelle zone alluvionate: da una parte la rinegoziazione degli affitti, dall'altra il reperimento di alloggi da affittare a chi non può tornare nella propria abitazione. 

“Due prime misure con cui vogliamo concretamente essere vicini alle Amministrazioni e alle famiglie che risiedono nei comuni colpiti dall’alluvione, che stanno gestendo e affrontando tante difficoltà, a partire da quelle relative alle abitazioni- spiega l’assessora regionale alla Programmazione territoriale e politiche abitative Barbara Lori -.  Provvedimenti condivisi con i sindaci e che si aggiungono agli altri già in corso, dai contributi per l’autonoma sistemazione, ai primi rimborsi per le spese più urgenti. Da un lato vogliamo incentivare ulteriormente gli accordi di rinegoziazione, uno strumento prezioso grazie ai quali gli inquilini possono contare su una riduzione del canone mensile e i proprietari su contributi a copertura del minore incasso e a maggiori certezze nella riscossione. Dall’altro velocizzare la ricerca di alloggi, attraverso una procedura semplice, che agevola al tempo stesso i proprietari e i Comuni”.

Disponibilità alloggi

E' già online sul sito della Regione un form per aiutare i Comuni nella raccolta di disponibilità di appartamenti da affittare ai cittadini che non possono rientrare in tempi brevi nelle proprie abitazioni. 

Sono coinvolti singoli cittadini, organizzazioni collettive o enti privati e pubblici possono già compilare il form indicando alcuni elementi essenziali dell’abitazione che intendono mettere a disposizione, senza che la compilazione sia impegnativa; i contatti successivi avverranno per tramite dei Comuni o degli Enti che si occupano in prima persona degli aiuti alle famiglie colpite.

Affitti, il contributo della Regione

Con Delibera di Giunta regionale n. 919 del 5 giugno 2023, la Regione Emilia-Romagna ha introdotto una misura dedicata relativa alla rinegoziazione dei contratti d'affitto per aiutare i nuclei famigliari colpiti dagli eventi alluvionali e franosi del maggio 2023. 

In pratica, l'inquilino riduce il canone d'affitto, Iìil proprietario riceve il 100% del mancato introito (per un massimo di 1.500 euro). 

Sulla base di un accordo volontario tra inquilini e proprietari, cìsi prevede la possibilità di diminuire il canone. Con la delibera approvata dalla Giunta, il contributo regionale a favore dei proprietari viene portato così dal 70 al 100% per le tipologie di contratto di affitto (libero o concordato) rinegoziati per una durata tra sei e dodici mesi, relative a nuclei familiari che risiedono o dimorano nei territori colpiti dagli eventi alluvionali e dalle recenti frane.

La misura è rivolta a tutti i territori colpiti dall’alluvione, elencati nell’allegato 1 al decreto-legge n. 61 del 1^ giugno. Nella Città metropolitana: 

  • A Bologna, i residenti nella frazione del Paleotto, il comune di Borgo Tossignano, a Budrio, i residenti nelle frazioni di Prunaro, Vedrana e Vigorso, i comuni di Casalfiumanese e Castel del Rio, a Castel Guelfo i residenti del capoluogo ovest, a Castel Maggiore i residenti nelle frazioni di Castello, a Castel San Pietro i residenti nelle frazioni di Gaiana, Montecalderaro, Molinonovo, Gallo Bolognese e parco Lungo Sillaro, a Castenaso i reidenti in via XXV Aprile e nelle frazioni di Fiesso e laghetti della Madonna di Castenaso, i comuni di Dozza e Fontanelice, a Imola i residenti nelle frazioni di San Prospero, Giardino, Spazzate Sassatelli, Sasso Morelli, Montecatone, Ponticelli, Pieve di Sant'Andrea, Sesto Imolese, Ponte Massa, Tremonti, Autodromo e Codrignanese, il comune di Loiano, a Medicina i residenti nelle frazioni di Villa Fontana, Sant'Antonio, Portonovo, Fiorentina, Buda, Fossatone, Crocetta, Fantuzza, Ganzanigo, San Martino e Via Nuova, a Molinella i residenti nelle frazioni di Selva Malvezzi e San Martino in Argine, a Monte San Pietro i residenti nelle frazioni di Monte San Giovanni, Calderino, Laghetto e Amola, i comuni di Monterenzio, Monzuno e Mordano, a Ozzano i residenti nelle frazioni Quaderna zona industriale, Ciagniano, Settefonti, Montearmato, Ca' del Rio, Molino del Grillo, Noc e Mercatale, a Pianoro i residenti nelle frazioni di Paleotto, Botteghino e Livergnano, a San Benedetto val di Sambro i residenti nelle frazioni di Bacucco, Ca' Nova Galeazzi e Molino della Valle, a San Lazzaro di Savena i residenti nelle frazioni di Ponticella, Farneto, Pizzocalbo, Borgatella di Idice e Cicogna, a Sasso Marconi i residenti nelle frazioni di Mongardino e Tignano, a Valsamoggia i residenti nelle frazioni di Savigno, Monteveglio e Castello di Serravalle.      

Il Programma regionale per la rinegoziazione degli affitti può contare su uno stanziamento da parte della Regione di 1 milione di euro per il 2023 e si rivolge a cittadini italiani, dell’Unione europea, oppure in possesso di un permesso di soggiorno della durata di almeno un anno, o di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo.

Tra i requisiti anche un Isee (ordinario o corrente) in corso di validità non superiore e a 35 mila euro all’anno ed essere titolari di un contratto di affitto ad uso abitativo regolarmente registrato da almeno un anno. Diverse le tipologie di rinegoziazione previste in relazione alla tipologia dei contratti, con contributi che possono andare da un minimo del 70% a un massimo del 90%. E che ora per i contratti di durata compresa tra 6 e 12 mesi nei Comuni alluvionati vengono portati al 100%. 

Chi può chiedere l'affitto più basso

La misura si rivolge ai nuclei familiari affittuari che, nel maggio 2023, risiedevano o dimoravano abitualmente nei territori colpiti dagli eventi alluvionali e franosi che rinegoziano con il proprietario il proprio contratto di affitto, dopo il 5 giugno 2023 (data di pubblicazione della Delibera di Giunta regionale), per un periodo tra i 6 e 12 mesi .

Non possono fare domanda gli assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).

Per presentare domanda, proprietari e inquilini devono rivolgersi al Comune in cui si trova l’alloggio o alle eventuali organizzazioni degli inquilini e dei proprietari aderenti.

Le FAQ

  • Se non sono residente posso fare domanda?
    Sì, è sufficiente essere titolare o contitolare del contratto di affitto e possedere gli altri requisiti richiesti.
     
  • Se sono un cittadino non UE posso fare domanda?
    Sì, ma è necessario un permesso di soggiorno di durata di almeno 1 anno o un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
     
  • Posso fare un canone rinegoziato inferiore a 6 mesi?
    No, la durata minima non deve essere inferiore a 6 mesi.
     
  • Cosa succede se il contratto per qualche motivo termina anticipatamente?
    In caso di termine anticipato del contratto di affitto, dovrà essere restituita la quota ricevuta per le mensilità non dovute. Il proprietario deve anche tempestivamente segnalare al Comune la conclusione anticipata del contratto.
     
  • Se sono un inquilino in ERP (edilizia residenziale pubblica) posso fare domanda?
    No, non è possibile fare domanda.
     
  • A chi mi devo rivolgere per fare domanda?
    Per presentare la domanda, proprietari e inquilini devono rivolgersi al Comune in cui si trova l’alloggio o alle eventuali organizzazioni di rappresentanza degli inquilini e dei proprietari che abbiano sottoscritto appositi protocolli e/o accordi con il Comune o il Distretto di riferimento.
     
  • A chi mi devo rivolgere per avere informazioni?
    Per avere maggiori informazioni ci si può rivolgere al Comune in cui si trova l’alloggio o alle eventuali organizzazioni di rappresentanza degli inquilini e dei proprietari.
  • E’ necessario avere registrato la rinegoziazione presso l’Agenzia delle entrate prima di presentare la domanda di richiesta di contributo?

    Affinché il comune possa effettivamente erogare il contributo al proprietario, la rinegoziazione deve essere conclusa, cioè registrata presso la Agenzia delle Entrate. Tuttavia, le modalità di trasferimento delle risorse tra Regione e Comune consentono a quest'ultimo di poterne disporre  in anticipo: pertanto l’effettiva erogazione può essere molto rapida.

    Il proprietario interessato può informarsi, prima di presentare la domanda, presso gli uffici preposti del proprio Comune rappresentanza degli inquilini o alle eventuali organizzazioni di rappresentanza degli inquilini e dei proprietari che abbiano sottoscritto appositi protocolli e/o accordi con il Comune o il Distretto di riferimento.

  • Nel caso di dubbi o per avere maggiori informazioni è possibile scrivere alla casella di posta Regionale dedicata: Rinegoziazionelocazioni@regione.emilia-romagna.it

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