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Danni alluvione Reno, Bonaccini: "Spero governo risarcisca tutti". Al via piano messa in sicurezza

Nel 2019 700 interventi in tutta la Regione. Nel Bolognese sono 35, a Bologna su Ravone e Savena

 

La Regione Emilia-Romagna dà il via a un maxi piano di interventi per la messa in sicurezza del territorio e nel frattempo attende che il governo dichiari lo stato di emergenza per l'alluvione del Reno. Manca solo il via libera di Palazzo Chigi, che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana. 

Si parla di danni per 30 milioni di euro in tutta la Regione, 9 dei quali stimati per l'allagamento tra Castel Maggiore e Argelato. "Mi auguro che il governo riesca a risarcire tutti- afferma il presidente Stefano Bonaccini- a Lentigione non è andata così e ce ne siamo occupati noi, quindi invito i parlamentari dei partiti di Governo a darsi da fare. Ci auguriamo che il governo riesca a risarcire tutto, se il Governo farà il suo dovere applaudirà, altrimenti se mancheranno fondi faremo di tutto per mettere quello che manca".

Il piano e gli interventi

Opere idrauliche, frane, versanti e fiumi, difesa della costa, strade interrotte da dissesti: sono oltre 700 i cantieri per la sicurezza del territorio pronti ad aprire nel 2019 in Emilia-Romagna, per un investimento di 147 milioni di euro.

Di questi, la Regione ha definito il nuovo piano da 244 interventi, per 38 milioni di euro, destinati a proseguire e chiudere i lavori in seguito agli eventi meteo eccezionali per i quali, tra il 2017 e il 2018, è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

A disposizione anche 11 milioni per rispondere con oltre 130 interventi alle criticità aperte da piogge, mareggiate e venti forti che hanno interessato il territorio regionale tra il 27 ottobre e il 5 novembre 2018.

Due le linee d’azione: per la manutenzione e la difesa del suolo, la prevenzione del rischio idrogeologico in tutte le province, da Piacenza a Rimini, in arrivo 196 lavori per 26 milioni e mezzo di euro. Per la risposta alle emergenze nelle aree danneggiate dal maltempo, più di 500 interventi per oltre 120 milioni. ​

Bologna e provincia

Nel Bolognese entro settembre si apriranno 35 cantieri per oltre 3 milioni 200 mila euro. Sono sei i cantieri sulla viabilità provinciale per 243mila euro, affidati alla Città Metropolitana: a Vergato, sulla strada n. 25 Vergato-Zocca, si realizzeranno opere di drenaggio, sostegno e verranno posate reti paramassi (110 mila euro), a Castel d’Aiano con 40 mila euro si consoliderà la scarpata lungo la strada della Val d'Aneva; a Gaggio Montano nuovi lavori sulla Marano-Canevaccia con la ricostruzione di un muro di contenimento (25.000), a Pianoro 38 mila euro serviranno per realizzare una nuova banchina stradale in un tratto della provinciale Pieve del Pino e una pista provvisoria arriverà lungo la “Pian di  Balestra” a San Benedetto Val di Sambro (30.000). 

A Bologna sono in programma lavori per 290mila euro sul torrente Ravone (190.000) e, in via Giuseppe Dozza, sul torrente Savena per la rimozione di materiale che ostruisce il deflusso delle acque e il ripristino della sponda erosa (100.000).  

A Pianoro sarà di circa 400mila euro l’investimento per la sistemazione idraulica dell’alveo del Torrente Savena e ripristino della relativa briglia; a Imola con oltre 500mila euro saranno riprese alcune frane lungo lo scolo consorziale Gambellara nell'area urbano-artigianale e in via Gambellara. 

In comune di Baricella verrà messa in sicurezza con 250mila euro la Cassa Gandazzolo, sfioratore del Savena Abbandonato; a Camugnano oltre 220mila euro serviranno per ripristinare la viabilità comunale e per il primo stralcio di opere urgenti per la sistemazione della frana in località Cardeda; a Marzabotto 180mila euro saranno investiti per difese spondali in via Cà Bianca. Simile l’intervento di sicurezza idraulica previsto anche a Grizzana Morandi, in via Piana Cinelli e finanziato con 175mila euro. 

Ad Anzola dell’Emilia andranno 150mila euro per la ripresa di frane in via Stradellazzo a S. Maria in Strada; a Lizzano in Belvedere sarà consolidata la strada comunale di Serretto con 6mila euro e verrà ripristinato il transito lungo via Corneta, chiusa per frana con 50mila euro.

Nuove opere urgenti riguarderanno la frana di Marano, a Gaggio Montano, per altri 100mila euro. Nello stesso comune 40mila euro sono in arrivo per l’ex statale Porrettana.  A San Benedetto Val di Sambro sono in programma due interventi per un totale di quasi 100mila euro: sulla viabilità nelle vie Ca' dei Borelli e Pian dei Torli (65 mila euro circa) e per il ripristino dei manufatti del depuratore (30.000). Opere di bonifica in cura anche a Paltano e Cà di Catelotto, nel territorio di Castel d’Aiano con 105mila euro e ad Argelato un cantiere per il ripristino dell’integrità dell’argine del Reno per 75mila euro.

Con 45mila euro in comune Alto Reno Terme è finanziato un intervento di ripristino della rete acquedottistica per la messa insicurezza mediante by-pass. 

A Monterenzio con 90mila euro vengono finanziati tre interventi: il primo di messa in sicurezza della parete rocciosa su Via Monterenzio Chiesa località Casino (30.000), il secondo, nel capoluogo di ripristino della sede stradale interessata da cedimento di valle di Via Monterenzio Chiesa(30.000), il terzo su Rio Savazza  di movimentazione di materiale terroso e litoide in alveo per ripristinare le sezioni di deflusso e taglio di vegetazione a rischio di schianto o già caduta in alveo (30.000). 

Con 50mila euro a Zola Predosa saranno finanziati sul torrente Ghironda opere per il ripristino dell’officiosità idraulica, mentre a Sasso Marconi 95mila euro serviranno per il ripristino spondale del torrente Setta e a Valsamoggia 22mila euro saranno utilizzati per ripristino della strada di accesso al depuratore.  

Infine, a Loiano con 95mila euro complessivi sarà finanziato un pacchetto di due cantieri sulla viabilità a Via Roncastaldo (60.000) e per il ripristino della strada di accesso e recinzione perimetrale del depuratore (35.000). 

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