Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

Collettivi vs il 'Codice etico e di comportamento' di Unibo: "No a Studenti-burattini"

Dal 1° novembre in vigore la raccolta di principi e obblighi di comportamento in rispetto a nome e prestigio. Vietato ledere l'immagine di Unibo anche sui social media. Protesta davanti al Rettorato: 'Puzza di perbenismo'

Entrerà in vigore il 1° novembre il Codice Etico e di Comportamento approvato dal Senato accademico dell'Alma Mater nella seduta del 22 luglio 2014: una raccolta di "principi accettati e condivisi da tutte le componenti della comunità universitaria e da tutti coloro che instaurino rapporti con l’Ateneo, condividendone i valori", evidentemente non proprio condivisi dal collettivo Cua che oggi ha manifestato davanti al rettorato in via Zamboni.

Oltre alle norme volte ad evitare ogni forma di discriminazione e di abuso,alla prevenzione della corruzione, nonché a regolare i casi di conflitto di interessi e in materia di proprietà intellettuale, sancisce gli obblighi di comportamento. All'articolo 15 "Tutela del nome e dell’immagine dell’Università" viene richiesto a tutti i componenti della comunità "di rispettare il nome e il prestigio dell’Istituzione e di astenersi da comportamenti su scettibili di lederne l’immagine, anche sui social media.

Un gruppo di studenti del collettivo hanno così portato le loro ragioni, affiggendo uno striscione alle finestre del rettorato: "Codice etico, codice dell'ipocrisia, a parlare dell'università siano gli studenti", corredato da una sorta di "photo-story", ovvero la loro opinione sull'Alma Mater.

PUZZA DIPERBENISMO. "Finte declamazioni sulla libertà di pensiero e l'uguaglianza" si legge sul portico dell'Ateneo, mentre, secondo il CUA, si tratterebbe solo di obbligare gli studenti a "comportarsi come burattini nelle mani di un Rettore che si preoccupa di mantenere alto il prestigio e la reputazione di un'università-azienda... Puzza di perbenismo e falso moralismo". Migliaia di studenti costretti a vivere in "sgabuzzini - continua la nota - a causa degli affitti troppo alti o in studentati fatiscenti" e non possono permettersi neanche "un pranzo in mensa perchè costa come un ristorante".

VIA ZAMBONI. Nel Codice una norma che esclude l'interesse economico da parte dei privati: "Sappiamo che in accordo con enti privati e pubblici volete svendere la maggior parte degli edifici di patrimonio pubblico e collettivo di via Zamboni".

"DILLO ALL'ALMA MATER". Oggi pomeriggio verrà aperta la pagina Facebook "Dillo all'Alma Mater", uno spazio aperto dove poter esprimere la propria opinione. "Il 4 novembre prossimo partirà un momento di discussione tra studenti, docenti e ricercatori sul codice etico su cos'è oggi l'università" dice Morgan a Bologna Today.

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