La corsa per il Rettorato: all'Alma Mater in cinque per il dopo Ubertini

La docente di Letteratura italiana Giuliana Benvenuti apre il cantiere programma e anche Roberto Balzani, responsabile del Sistema museale di Ateneo a Forlì, è in procinto di sciogliere le riserve

All'Alma Mater di Bologna è di fatto già iniziata la corsa alla successione del rettore Francesco Ubertini, che a ottobre 2021 concluderà il mandato. Covid permettendo, le elezioni per scegliere la nuova guida dell'Università di Bologna dovrebbero tenersi a giugno e l'apertura ufficiale delle candidature dovrebbe arrivare a gennaio (ad oggi gli organi accademici non hanno ancora definito le tempistiche).

Nel frattempo, la prima a rompere gli indugi è la docente di Letteratura italiana Giuliana Benvenuti, componente del Senato accademico e vicedirettore del dipartimento di Filologia e Italianistica, che nei giorni scorsi sul suo profilo Facebook ha confermato l'intenzione di volersi candidare a rettrice dell'Alma Mater. E che, sempre sul social network, apre di fatto il suo 'cantiere' per il programma.

"Sapere che ci sono molte persone che iniziano a guardare con interesse alle mie idee - scrive Benvenuti - mi spinge innanzitutto a utilizzare questa pagina come un luogo di incontro virtuale, da affiancare agli incontri di persona, in attesa del momento in cui le condizioni sanitarie del Paese permetteranno un più sereno confronto di persona".

Benvenuti è quindi pronta, nelle prossime settimane, a "entrare nel merito del programma elettorale, sul quale spero avremo modo di confrontarci in modo vivace e proficuo". Intanto, la candidata rettrice mette in chiaro che "la cultura è nella mia visione di base delle relazioni sociali e la relazione nel suo senso più ampio sarà al centro della mia campagna e della mia eventuale futura azione di governo".

Benvenuti non è naturalmente l'unica in campo. In procinto di sciogliere le riserve è anche Roberto Balzani, responsabile del Sistema museale di Ateneo ed ex sindaco di Forlì. "Attualmente sono in una fase di riflessione attiva- conferma Balzani, parlando alla 'Dire' - tra non molto arriverò alla conclusione di questo percorso: diciamo, nel giro di un paio di settimane".

Il passo avanti di Benvenuti, però, sembra non essere stato molto gradito dagli altri papabili candidati al Rettorato. Predica ad esempio calma Giovanni Molari, direttore del dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari.
"Sicuramente mi sto confrontando con molti colleghi, ma è ancora prematuro parlare di nomi e candidature - spiega alla 'Dire' - credo sia più opportuno in questo momento concentrarsi sui veri problemi dell'Ateneo. Siamo in tanti, abbiamo molte realtà  diverse tra loro e varie idee".

Poi aggiunge: "E' normale che il mio nome circoli, sono il direttore di uno dei dipartimenti più grandi dell'Ateneo. Vedremo se ci saranno le condizioni per una candidatura". Linea della prudenza anche per Pier Paolo Gatta, docente del Dipartimento di Scienze veterinarie, con una lunga esperienza all'interno degli organi accademici dell'Alma Mater. "Credo che siano premature le dichiarazioni ufficiali di candidatura- dice Gatta, parlando alla 'Dire'- proprio perché voglio fare le cose in modo maturo, continuo a lavorare per incontrare le persone.

Non sono in attesa di altri eventi che mi sollecitino". Gatta comunque conferma: "L'intenzione è andare fino in fondo, la verifica è in corso. Sto facendo un approfondito lavoro di confronto e sono in un'avanzata fase di preparazione, che è necessaria. Non è necessario invece ufficializzare ora le candidature. Adesso l'Ateneo ha tante sfide da affrontare, a partire dal covid. Non c'è necessità di avviare ora un dibattito, avendo la percezione che non sarebbe sereno".

Nei corridoi dell'Alma Mater però si pronostica che entro Natale il quadro dei candidati dovrebbe essere completo. Del resto, si racconta, un po' tutte le aree disciplinari stanno riflettendo in queste settimane se esprimere un candidato per il dopo-Ubertini.

Ed è dato quasi per certo che qualche altro nome, nei prossimi giorni, salterà fuori. Nel novero di quelli che stanno ancora lavorando sotto traccia è accreditato ad esempio Maurizio Sobrero, direttore del dipartimento di Scienze aziendali, che già cinque anni fa provò la scalata al Rettorato sfidando, tra gli altri, proprio Ubertini. Interpellato dalla 'Dire', Sobrero risponde così: "Il mio nome gira, molti me ne parlano. E io non escludo nulla. Ma in questo momento non ci metto la testa. Fra tre mesi scade il mio mandato da direttore del dipartimento e in questo momento sono concentrato sul farlo funzionare bene. Credo che adesso sia necessario essere attenti a quello che succede".

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Il vero convitato di pietra di queste elezioni rettorali, del resto, è proprio il covid. Un eventuale peggioramento dei contagi avrebbe sicuramente ripercussioni anche sulla campagna elettorale. Ad esempio, si paventa in Ateneo, potrebbero allungarsi i tempi per la scelta del nuovo rettore. Oppure, da qui a qualche settimana (o mese) potrebbe non essere più possibile organizzare confronti pubblici in presenza, costringendo i candidati a una difficile rincorsa online delle preferenze e cambiando i connotati del confronto sia tra gli aspiranti rettori sia con la stessa comunità accademica dell'Alma Mater.

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