Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Via Dante Alighieri

Altedo, occupa edificio pericolante: lo arreda con tutti i comfort e usufruisce di energia elettrica a 'sbafo'

Così è finito nei guai un occupante abusivo. Per rubare l'energia ha talmente manomesso l'impianto, che una squadra di elettricisti specializzati ha dovuto staccare definitivamente l’alimentazione

Ha occupato un edificio pericolante, installandoci dentro di tutto, e poi ha usufruito di energia elettrica a 'sbafo'. Così è finito nei guai un tunisino 50enne, 'pizzicato' ieri mattina dai Carabinieri della Stazione di Altedo di Malalbergo, durante un servizio di controllo del territorio in via Dante Alighieri.

Ispezionando un casolare in stato di abbandono, che in passato era stato oggetto di occupazioni abusive da parte di soggetti senza fissa dimora, i militari hanno hanno avuto modo di verificare che i locali erano stati nuovamente occupati dallo straniero, che ignaro del cartello esposto: “Edificio Pericolante”, aveva arredato gli interni. Divani, letti e poltrone, senza rinunciare a un po’ di comfort: un forno a microonde, una stufa elettrica, un televisore a colori, un decoder digitale terrestre, un’antenna parabolica posizionata nel vano di ingresso e altri elettrodomestici alimentati da un cavo elettrico – con la guaina scoperta in alcuni punti – abusivamente collegato a un contatore che una società di distribuzione di energia elettrica aveva chiuso nel 2010, mediante piombatura, in seguito alla disdetta di contratto da parte della proprietaria del fabbricato.

Le modifiche apportate dal 50enne all’impianto elettrico sono state talmente radicali che una squadra di elettricisti specializzati ha dovuto staccare definitivamente l’alimentazione dell’energia elettrica togliendo un traliccio posizionato a breve distanza dal casolare, anziché apporre nuovi sigilli al contatore. Il soggetto, 50enne, con precedenti di polizia specifici e per ubriachezza, è stato arrestato per furto aggravato continuato di energia elettrica e invasione di edifici. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato rimesso in libertà (art. 121 c.p.p.) poco dopo.

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