Altra serata di bagordi. Piazza Verdi ridotta a un porcile dopo la festa | FOTO-VIDEO

Balli, musica, assembramenti senza mascherine in una piazza ricoperta da un manto di cocci rotti e spazzatura. Ennesimo sfogo dai cittadini, sotto scacco della movida: "Cosa fanno Prefetto e sindaco?"

Deborda la “Movida” nelle strade. Dalla zona U a Piazza San Francesco, dove ormai ogni sera scene di bagordi e degrado vengono denunciate dai cittadini.

Balli, musica, assembramenti senza mascherine. E la piazza ricoperta da un manto di cocci rotti, mozziconi e spazzatura. Un porcile. E' questa la scena documentata ieri sera, 25 maggio, in piazza Verdi. Zona Universitaria. Nel cuore di Bologna.

Normative anti covid violate. Come quelle del vivere civile, a quanto denunciano, ormai senza più fiato, i residenti della zona alle prese da anni con una irrisolta questione delle notti fracassone. 

Documentando e lamentando una situazione "invivibile e completamente allo sbando", i cittadini non sono più disposti ad attende. C'è chi con indignazione - come Giuliano, residente in zona via Zamboni - racconta  di aver "più volte segnalato alle forze dell'ordine questa triste situazione (centinaia di persone radunate, urla disumane e caos).. che viola pesantemente la normativa anti-Covid tutt'ora in vigore. Le transenne rimosse in Piazza Scaravilli, per la "scusa" dello studio autogestito da parte degli studenti, è diventato luogo di assembramenti notturni dove tutto è possibile. C'è un clima di esasperazione totale! Forse sarebbe il caso di prendere una decisione come si deve, una volta per tutte".

C'è chi, come il comitato via Petroni,  pretende risposte e  suona la sveglia alle istituzioni: "Cosa fanno Prefetto e sindaco?". Sperando non rimanga al vento l' interrogativo.  

 Il coprifuoco posticipato non sazia la voglia di movida. Arriverà il tempo delle notti in festa, ma non è questo

Merola punta alla "sicurezza integrata"

Dal canto suo il primo cittadino, Virginio Merola, interrogato sul tema, l'altro giorno ha parlato di "follia serpeggiante" nelle piazze, lodando le Forze dell'ordine, "impegnatissime" assieme alla Polizia municipale, a sorvegliare la città. Quale la rictta sala tranquillità nel centro? Quella della "sicurezza integrata, che significa che ognuno deve fare il suo mestiere: le forze dell'ordine, la cultura e i servizi sociali. Questa è la ricetta di sempre", secondo Merola. 

Intanto il comitato per l'ordine pubblico è al lavoro e le serate folli in zona universitaria sono entrate anche nel dibattito delle primarie del centrosinistra, con Matteo Lepore e Isabella Conti divisi anche sulla strada da seguire per contenere il fenomeno ("bellezza e cultura" vs "telecamere e pugno duro"). 

Intanto i cittadini restano in attesa. 

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