Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Amianto negli edifici, morti in aumento e clou previsto nel 2020: “Serve intervento urgente"

152 le morti 2012 in Regione. A centinaia gli edifici ancora da bonificare. In una interrogazione di Andrea Leoni alla Regione ER è stato richiesto di sollecitare il Governo a reperire i fondi necessari per far partire il "Piano nazionale amianto"

Le morti causate dalla presenza di amianto negli edifici sono in aumento: nel 1996 sono state 73, 152 nel 2012 e il “picco” è previsto per il 2020. , L'insorgenza del mesotelioma è ascrivibile, soprattutto, all'esposizione professionale alle fibre del minerale. In Emilia Romagna sono stati censiti quasi 1.200 siti pubblici o privati aperti al pubblico con amianto, dei quali 711 sono stati bonificati, mentre in 487 edifici l’amianto è stato solo incapsulato (si possono presentare gravi problemi in caso di terremoto o di incendio delle strutture).

Questi dati, sono stati la motivazione di una interrogazione di Andrea Leoni alla Regione ER per sapere in quali tempi si stima di riuscire a bonificare tutti gli edifici dove è stata riscontrata la presenza di amianto anche alla luce delle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute che aveva detto  che il Piano nazionale amianto approvato dalla Conferenza delle Regioni è bloccato dal ministero dell’Economia perché privo di copertura economica.

Leoni aveva chiesto alla Regione di sollecitare il Governo a reperire i fondi necessari per far partire il “Piano nazionale amianto” e, in attesa dell’avvio del piano, quali iniziative avrebbe adottato, con risorse proprie, per affrontare le situazioni più urgenti.

In risposta all'interrogazione dalal regione la precisazione che l'attuale normativa nazionale consente, ai proprietari degli edifici tre tipi di bonifica: la rimozione, che resta la soluzione da privilegiare, l'incapsulamento e il confinamento. Negli ultimi due casi il proprietario dell'edificio deve provvedere oltre agli interventi tecnici diretti all'incapsulamento o al confinamento del minerale, a diverse incombenze tra le quali la corretta conservazione del manufatto.
"Stante l'attuale quadro normativo, delineato a partire dalla Legge 257/92, non è pertanto - chiarisce la Regione - possibile prevedere una data entro la quale verrà rimosso l'amianto dagli edifici in cui è presente, in ragione delle possibilità sopra descritte che la legge consente ai proprietari".

La Regione Emilia-Romagna, fa sapere, che è comunque intervenuta attivamente per promuovere la rimozione dell'amianto. Nel 1996, fra le prime regioni in Italia, ha awiato uno specifico piano di protezione regionale dall'amianto, che ha previsto un censimento della presenza del minerale in matrice friabile (la forma pericolosa per la salute) nelle imprese che utilizzavano o che avevano utilizzato amianto e negli edifici civili con più di 4 unità abitative.
Negli anni successivi, in attuazione del decreto del Ministro dell'Ambiente n. 101 del 18 marzo 2003, la Regione Emilia-Romagna ha adottato con DGR 1302/2004, il "Progetto Mappatura amianto", diretto a censire gli edifici pubblici con presenza di amianto. Quest'ultimo censimento ha interessato in particolare le scuole di ogni ordine e grado, gli ospedali e case di cura, gli impianti sportivi, la grande distribuzione commerciale oltre agli istituti penitenziari, cinema, teatri, sale convegni, biblioteche, luoghi di culto. I siti originariamente inclusi nella mappatura erano 1.198, ciascuno classificato secondo specifici criteri.
L'azione regionale non si è limitata ad "un mero censimento, ma ha previsto un programma di interventi realizzati dalle Aziende USL, finalizzati al controllo degli edifici censiti". Gli esiti di tali accertamenti consentono di aggiornare annualmente la classe di rischio dove sono collocati gli edifici inclusi nella mappatura.

AI 30 marzo 2013, data dell'ultimo aggiornamento, sono stati eliminati dall'elenco, a seguito di rimozione dell'amianto, 711 siti pari al 59% del totale. Rimangono in elenco 487 siti, nessuno in classe di priorità 1, la più pericolosa; tra questi sono ricompresi, come si è detto più sopra, anche quelli in cui l'amianto non è stato rimosso," ma sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza (incapsulamento o confinamento del minerale).

Inoltre la Regione Emilia-Romagna, fa sapere, di aver sostenuto con appositi finanziamenti, due interventi diretti alla rimozione dell'amianto.
Con la DGR 15/2011 è stato fornito un contributo economico finalizzato alla rimozione dei tetti di edifici industriali contenenti amianto e la successiva installazione e messa in esercizio di impianti fotovoltaici.
Con la DGR 646/2013, la Giunta ha sostenuto finanziariamente la rimozione dell'amianto dagli edifici scolastici di ogni ordine e grado.
Contestualmente alle azioni sopra descritte la Regione, in attesa che sia approvato il Piano nazionale amianto, sta attuando una serie di azioni incluse in un organico progetto, che si sintetizza nei suoi tratti essenziali.

La Regione Emilia-Romagna ha infine potenziato l'attività di vigilanza e controllo nei cantieri di rimozione dei materiali contenenti amianto. Nel 2008 ne sono stati controllati 799, nel 2009,981, nel 2010, 1.094, nel 2011 , 1.116 ed infine 1.227 nel 2012. La quantità di amianto complessivamente rimossa in Emilia-Romagna, nel periodo compreso fra il 2002 ed il 2012 è "stata particolarmente rilevante risultando pari a 365.828 tonnellate di amianto compatto e 8.466 di amianto friabile".

"In attesa che il Piano nazionale amianto sia approvato, chiosa la Regione Emilia-Romagna - si garantisce, oltre alle azioni elencate, tutte quelle misure poste a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori che l'attuale ordinamento consente e che in questa sede non si richiamano per ragioni di sintesi.
L'approvazione del Piano nazionale amianto e dei prowedimenti normativi esplicitamente previsti, è necessaria per attuare sistematici piani di intervento. L'azione oggi è, infatti, in parte limitata dall'attuale impianto normativo che, come sottolineato nello stesso Piano, necessita di un'organica rivisitazione".

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