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Bollette e pagamenti

Bollette e pagamenti

Condòmini imbufaliti: 'L'amministratore ci ha coperti di debiti ed è sparito'

La brutta esperienza di 17 condòmini di via Massarenti condivisa per evitare che ci caschino altri: "Ha preso i soldi dell'assicurazione lasciandoci scoperti, non ha pagato gli operai e ci ha beffati"

"Vogliamo mettere in guardia gli altri, visto che noi siamo già stati ingannati e stiamo pagando lo scotto della nostra buona fede": così comincia il racconto dei condomini di tre palazzine di via Massarenti (sono 17 nuclei abitativi) che dopo aver scoperto tutto ciò che avrebbe fatto (o meglio, non avrebbe fatto) l'amministratore che gestiva il complesso e che in 4 anni avrebbe accumulato debiti, simulato stipulazioni di polizze assicurative mai fatte e prosciugato il conto comune per poi rendersi irreperibile. 

"Vogliamo fare questa segnalazione perchè non vogliamo che possa succedere ad altri ciò che abbiamo e che stiamo ancora subendo noi: il nostro amministratore, prima a nostra insaputa ha disdetto l'assicurazione condominiale, poi ha commissionato dei lavori senza pagare gli operai e le imprese di pulizie, non ha pagato le bollette degli spazi comuni facendoci staccare l'elettricità e poi è sparito: un telefono muto, una segreteria perenne, messaggi lasciati senza risposta. Ah, ci ha anche lasciato 20 euro di scoperto nel conto di condominio!". E dopo la denuncia dell'azienda che non aveva incassato il denaro per la riparazione non avrebbe risposto neppure al Giudice di Pace. 

Una lista lunghissima che a questi 17 condòmini non va proprio giù, soprattutto dopo aver sborsato 1.100 euro per l'assicurazione, 2.500 euro per le pulizie, 150 euro di luce, 950 euro per le spese legali e altre diverse centinaia di euro.

"Abbiamo pagato tutto, ma adesso passiamo all'azione, anche perchè sappiamo che il nostro amministratore non è sparito, anzi, lavora ed è ancora operativo a Bologna, nonostante gli atti ingiuntivi a suo carico. Fino ad ora siamo rimasti nell'area del codice civile - spiegano i residenti delle palazzine interessate - ma stiamo raccogliendo la documentazione necessaria per provare che siamo stati truffati, con la prospettiva di rientrare poi nel penale". 

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