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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Navile / Via Mario de Maria

Emergenza abitativa, famiglie in difficoltà occupano l'ufficio Anagrafe: 'Abolire l’articolo 5'

Continua la battaglia vs l'art 5, con il quale il Governo mostra i muscoli contro le occupazioni abusive: 'Ne abbiamo già fatto crollare un pezzo, ora puntiamo all'abolizione totale"

Questa mattina tantissime famiglie che vivono l'emergenza abitativa, guidati dal collettivo Socila Log, hanno deciso di occupare l'ufficio anagrafe del Comune di Bologna per continuare la battaglia contro l’articolo 5 del Piano Casa dell’ex-ministro Lupi. Così fa sapere il collettivo che, gongolante, ricorda: "dopo aver fatto crollare un pezzo dell’articolo 5 riuscendo a conquistare il riallaccio dell’acqua per il Condominio Sociale Occupato di via Mario de Maria, e a produrre un precedente importante a servizio di tutti gli occupanti del nostro paese, non possiamo che puntare all’abolizione totale dell’articolo 5 che ogni giorno aumenta barbarie e sofferenze contro migliaia di poveri e nuovi poveri autorganizzati nelle lotta per il diritto all’abitare".

Dopo l’occupazione odierna i manifestanti avrebbero ottenuto un incontro con i responsabili dell’ufficio e con un rappresentate del gabinetto del sindaco. "I responsabili hanno espresso perplessità e preoccupazione per il ruolo repressivo e coercitivo della funzione anagrafica attivata dall’infame articolo. - sottolinea Social Log, che aggiunge -"Dal canto nostro abbiamo rifiutato politicamente la circolare ministeriale sulle residenza fittizie in quanto estremamente peggiorativa delle condizioni di vita degli occupanti che si ritroverebbero considerati “senza fissa dimora” e quindi ancora una volta fuori dalla possibilità di godimento di diritti e welfare. Contesto aggravato anche dal provvedimento regionale che lega l’accesso alle graduatorie di assegnazione alle case popolari alla residenza continuativa di almeno tre anni nello stesso comune. Il provvedimento regionale se applicato allargherà a dismisura l’emergenza abitativa e aumenterà la sofferenza e il disagio sociale. Per questa ragione diciamo a gran voce che va immediatamente cancellato".

Ma la battaglia non finisce qui. Dopo il blitz all'Anagrafe, i manifestanti annunciano già il prossimo passo: un'assemblea cittadina per il diritto all’abitare, fissata per  mercoledì prossimo presso l’ex-Telecom occupato, dove si arà il punto sul come continuare a "difendere le occupazioni abitative, resistere efficacemente agli sfratti e alle politiche del governo Renzi orientate a “tutelare” solo coloro che nella nostra società riescono ancora ad essere solvibili a detrimento dell’esercito di insolventi e precari prodotti da anni di crisi economica."

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