Atti vandalici, furto e droga: scorribanda di minori annoiati in via A. Costa

Un'auto in transito presa a cinghiate, furto al chioschetto dello stadio e possesso di droga: di ciò dovranno rispondere 3 ragazzini. In fuga dagli agenti: uno si getta nel canale

Zona nei pressi dell'aggressione

Scorribanda di una baby-gang nella tranquilla zona di Andrea Costa. Nella notte appena trascorsa un gruppetto di ragazzini minorenni hanno seminato violenza e scompiglio, nessun motivo apparente, forse solo un diversivo per rompere la noia. Come ormai, non di rado, accade.
Avrebbero accerchiato una macchina in transito vicino alla Certosa e poi infierito con violenza contro il veicolo, armati di caschi e cinghie. Non paghi si sarebbero dati a qualche piccolo furto, non facendosi mancare nelle tasche qualche dose si sostanze stupefacenti. All'arrivo della polizia i giovani vandali si sono dati alla fuga, gli agenti sono riusciti a bloccarne tre, che sono così stati denunciati.

L'AGGRESSIONE. A dare l'allarme, ieri poco dopo la mezzanotte, è stato l'automobilista aggredito - un bolognese di 20 anni - che ha raccontato agli agenti che poco prima, a bordo della sua Punto con alcuni amici, era stato accerchiato da sei giovani che hanno invaso la strada per bloccare il veicolo. Dopo aver inveito al loro indirizzo, li ha visti accanirsi contro la carrozzeria. Poi in tre sono fuggiti verso via della Barca mentre gli altri si sono fermati a mangiare una piadina proprio davanti allo stadio. E con l'occasione, hanno ricostruito successivamente gli agenti, aveva anche rubato una bottiglia di vino al chioschetto.

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LA FUGA TUFFANDOSI NEL CANALE. Quando sono arrivati i poliziotti, uno dei tre, un bolognese di diciassette anni, è scappato e si è tuffato nel canale che scorre accanto al cimitero. Ha tentato di nuotare fino all'altra sponda ma poi ha desistito ed è stato prelevato dagli agenti. Addosso gli sono stati rinvenuti alcune dosi di  hashish, marijuana ed un bilancino di precisione (utilizzato per la pesa dello stupefacente ai fini di spaccio). Portato all'ospedale Maggiore, è stato visitato e dimesso con nove giorni di prognosi per una ferita a un piede e un leggero trauma cranico. Per lui è scattata una denuncia per spaccio, furto aggravato e danneggiamento. I suoi amici, due bolognesi di 17 e 16 anni, sono invece stati denunciati per danneggiamento aggravato in concorso. I tre hanno respinto le accuse. Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di risalire agli altri eventuali complici.

 

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