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Cronaca Centro Storico / Strada Maggiore

Quella 'Bologna in miniatura' che fa impazzire i turisti: "Fatta con filo di ferro e tanta pazienza"

Si chiama Angelo Diolaiti, ha 78 anni ed è di Baricella. Per hobby ha lavorato per anni a un progetto che vede una riproduzione della città in scala 1:400 ora esposta in Strada Maggiore

Si chiama Angelo Diolaiti, e almeno venti dei suoi 78 anni li ha dedicati a un hobby molto particolare: la costruzione di monumenti in miniatura con il filo di ferro. E monumento dopo monumento, palazzo dopo palazzo, con grande attenzione per i particolari nella riproduzione di chiese, basiliche, cortili e portici è riuscito a realizzare una Bologna in miniatura che va da Porta San Felice a San Luca, passando per il Baraccano, ora in mostra all'Oratorio dei Teatini di San Bartolomeo e Gaetano (all'inizio di Strada Maggiore, a pochi metri dalla Torre degli Asinelli). 

DA VENT'ANNI UNA GRANDE PASSIONE. "Parto dal filo di ferro grezzo, lo lavoro, lo modello, lo tratto con l'antiruggine e infine lo dipingo: ecco come nascono le mie città - spiega Diolaiti, un simpaticissimo nonno di Baricella che conosce Bologna come le sue tasche - Lo faccio per hobby da molti, molti anni e fino a questo momento, oltre alla nostra città ho lavorato anche alla planimetria di Ferrara, mentre è ancora in corso quella di Ravenna (sono a un buon 60%). In questo periodo c'è poca gente in giro, ma i turisti si sono davvero appassionati alla mia mostra (basta leggere i commenti in tutte le lingue scritti sul libro delle presenze) e mi dicono di aver fatto un lavoro sorprendente". Un lavoro che ad Angelo è costato molto studio ("mi sono documentato alla Biblioteca dell'Archiginnasio") e anche molto materiale visto che facendo un calcolo approssimativo ha utilizzato 80 chili di ferro e tanto, tanto stagno. 

La Bologna in miniatura alla chiesa di S.Bartolomeo

IL SOGNO: UN LUOGO DOVE POTER ESPORRE IN MODO PERMANENTE LA PICCOLA BOLOGNA. In realtà mi piacerebbe migliorarlo - continua Angelo attraversando per intero più volte la sua piccola Bologna con lo sguardo - ma anche solo per avere una 'base' platificata e stampata ci vogliono oltre 300 euro. Il mio sogno sarebbe che il Comune mi desse una sala per una esposizione permanente, ma so che è un periodo difficile e che non ci sono fondi. Ma per il momento Angelo Diolaiti ci tiene molto a ringraziare il monsignor Stefano Ottani, che lo ha ospitato nella sua chiesa di San Bartolomeo e Gaetano e anche la signora Graziella, sacrestana e custode.  

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