Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Animali nei parchi e nei supermercati? Il Comune: 'Regole da rivedere'

Per la dirigente comunale, la presenza e il gioco di cani di una certa taglia e di bambini provoca delle 'collisioni'

Convivenza tra cani e bambini nei parchi e nei supermercati. Il Comune approfondisceal tema degli animali all'interno dei supermercati. Ne ha parlato oggi Maria Cristina Zambon, responsabile dell'unità Salute e Città sana di Palazzo D'Accursio, nel corso di una commissione sull'accessibilità degli animali nei luoghi pubbici e privati e sulla pet therapy, convocata su iniziativa di Caterina Manca, Federica Mazzoni (Pd) e Lucia Borgonzoni (Lega nord).

Nei parchi e nei giardini, secondo la dirigente comunale, la presenza e il gioco di cani di una certa taglia e di bambini provoca delle 'collisioni' che hanno anche "conseguenze": perciò, questa tematica "va rivista e il nostro regolamento ha bisogno di qualche aggiornamento", afferma Zambon, mentre "alcuni ipermercati in questo momento, in modo un po' estemporaneo, accettano gli animali all'interno, mentre il nostro regolamento - spiega Zambon - è ancora orientato sul divieto ed è quindi necessario un approfondimento per capire come si possa fare una scelta ponderata sul tema aprire o meno e, laddove si apre, perchè". Intanto "le indicazioni che abbiamo, anche da parte del ministero della Salute - continua Zambon - è che nelle aree specifiche dove ci sono alimenti, confezionati e non, gli animali non possono entrare".

PET TERAPY. "Un percorso che può essere qualificante per il Comune e per il territorio", assicura Zambon, ma "bisogna pensare che va strutturato, soprattutto per la parte della terapia" vera e propria.

Le linee guida regionali, ricorda infatti la dirigente, oltre alla "terapia assistita con animali" individuano anche percorsi educativi e più generiche attivita' assistite. Serve insomma "la messa in campo di forze, di risorse e di una forte volontà di procedere", avverte Zambon, perchè sviluppare questo ambito significa coinvolgere "professionalità specifiche", costruire "equipes multidisciplinari" e prevedere "specifici percorsi di formazione". Inoltre, va ricordato che solo alcuni tipi di animali possono essere coinvolti e, inoltre, esistono precisi "requisiti sanitari e comportamentali da verificare", conclude Zambon. (dire)

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