Cronaca Stazione / Via Paolo Bovi Campeggi

162° Anniversario della Polizia, Stingone: "Abbiamo il sostegno dei cittadini e delle famiglie"

Istituzioni e famiglie raccolte per la celebrazione che ha premiato gli agenti più meritevoli. Il Questore ha ricordato, fra i caduti, anche Filippo Raciti

Questa mattina alle celebrazioni per 162° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, celebrate nella sede dell'Arma di via Bovi Campeggi, sono state consegnate alla presenza delle famiglie degli agenti e delle Istituzioni (fra cui la Presidente della Provincia Beatrice Draghetti e l'Assessore alla Sicurezza e Legalità Nadia Monti), le ricompense al personale meritevole (qui i nomi e le motivazioni degli agenti premiati), dopo un'introduzione del Questore Vincenzo Stingone, che ha ricordato con commozione anche chi dopo un anno importante e difficile non c'è più" "La memoria va alimentata e dobbiamo ricordare i nostri eroi" dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica  Giorgio Napolitano e del Ministro dell'Interno Angelino Alfano.

Il questore Vincenzo Stingone, davanti alla platea principalmente costituita dalle mogli, dalle madri e dai figli dei suoi agenti (dal 1 maggio 2013 al 30 aprile 2014 sono stati 61 gli agenti di Polizia che hanno riportato lesioni di varia gravità durante le loro attività) ha espresso parole molto affettuose nei confronti delle famiglie dei poliziotti: "Stiamo attraversando momenti difficili, ma abbiamo il vostro sostegno. Lo abbiamo e lo sappiamo. Il mio ringraziamento va agli uomini e alle donne della Polizia di Stato, che fanno un lavoro straordinario al servizio della comunità. Dovete essere orgogliosi perchè avete il sostegno dei cittadini, la stragrande maggioranza dei cittadini è al vostro fianco, come lo sono anche le vostre famiglie. Un pensiero va agli eroi che non ci sono più, non dimentichiamo mai i caduti". E Stingone non si dimentica neppure di Filippo Raciti (l'agente morto il 2 febbraio 2007 mentre prestava servizio allo stadio, durante la partita Catania-Palermo), e lo cita descrivendolo come "Il poliziotto che è morto per una partita di calcio".

Con l'occasione sono stati divulgati i dati sugli interventi e sull'attività criminosa dell'ultimo anno a Bologna, con i numeri sull'attività della Polizia (periodo 1 maggio 2013 - 30 aprile 2014) e una tabella sulla provincia che vede in particolare: 6.547 le persone denunciate in stato di libertà (di cui 4.046 stranieri) e 939 gli arresti (di cui 742 nei confronti di persone straniere). Il traffico di sostanze stupefacenti vede in testa eroina e cocaina (la top-five vede a seguire Ketamina, Hashish e Marijuana), con 158 denunce e 242 arresti. Per quanto riguarda Bologna città, nell'arco temporale descritto sono stati registrati nel 2014 2 omicidi volontari (contro i 4 del 2013), 6 tentati omicidi (erano il doppio nel 2013), 10 omicidi colposi (nell'anno precedente se ne contarono 4), 671 lesioni dolose e 174 percosse. Sono stati 1.995 i furti in abitazione a Bologna, contro i 2.201 dello scorso anno; in provincia sono stati nel 2014 5.621. Per quanto riguarda i reati a sfondo sessuale (il caso più discusso dell'anno è stato il maniaco seriale poi arrestato a Copenaghen), sono stati nella provincia intera 144 le violenze sessuali, 121 quelle ai danni di maggiori di 14 anni e 11 ai minori di 14 anni, 11 gli atti sessuali con minorenni e 6 i reati di corruzione di minori. 

Ma quali sono i reati più preoccupanti e in crescita? E' ancora Stingone a ribadire come la crisi economica abbia contribuito a far aumentare i reati contro il patrimonio in tutto il territorio nazionale (e quindi anche sotto le Due Torri) e come la Questura di Bologna abbia portato a casa anche diversi risultati sui reati che colpiscono le "fasce deboli". Un esempio? Lo stalking o le truffe agli anziani, per cui è stata fatta opera di sensibilizzazione e prevenzione con diverse iniziative rivolte alle famiglie. Fra i casi "risolti" quello della gang composta da quattro ragazzi rumeni specializzati in rapine, scippi e rivendita di gioielli d'oro (ottobre 2013) e l'arresto di sue individui che avevano messo a segno violente rapine (compiute nel settembre 2013). Degna di nota anche l'operazione "pepe nero" (traffico di eroina) che ha portato all'arresto di quattro individui e al sequestro di oltre 200 grammi di cocaina (indagine iniziata nel gennaio 2013 e risolta nel maggio 2013).

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