Antenne 5G, Regione apre al M5S: audizioni tecniche in commissione

I grillini in regione apprezzano ma chiedono di più

L'Emilia-Romagna apre a un approfondimento sulla tecnologia 5G. L'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, oggi in Assemblea legislativa si è detto a favore infatti dell'apertura di un confronto in commissione con una serie di "audizioni tecniche, compresa quella del Ramazzini", l'istituto di ricerca bolognese che da tempo mette in guardia sui possibili rischi per la salute derivanti dall'esposizione al 5G.

In aula, rispondendo all'interrogazione della consigliera Giulia Gibertoni, Donini ci tiene comunque a ricordare che ad oggi la normativa italiana sulla nuova tecnologia di telecomunicazioni e' piu' stringente rispetto agli standard europei sull'esposizione alle onde. Non solo. "I monitoraggi eseguiti da Arpae attestano che nel 96,9% dei casi i valori sono sotto il limite di 6 volt per metro, e nel restante 3% comunque sotto i 10 volt".

Gibertoni dal canto suo sollecita la maggioranza. "Forse in commissione potremo ottenere maggiori dettagli e portare la Regione su una posizione più consapevole e non sottomessa alle norme calate dall'alto- afferma- c'è un dovere morale ed etico nell'avviare un dibattito anche in Assemblea legislativa, perché i cittadini attendono risposte scientifiche, prima che siano intrapresi percorsi dettati dalla politica e da cui non si torna indietro".

Per Silvia Piccinini, consigliera regionale M5s, "la disponibilità della Regione ad avviare in commissione un approfondimento sul 5G è sicuramente una buona notizia. Su questo tema c'è bisogno della massima trasparenza per chiarire tutti gli aspetti di sicurezza".

Per questo, spiega la pentastellata, "abbiamo presentato una risoluzione per impegnare la Giunta ad attuare politiche per ridurre al minimo i rischi legati all'esposizione all'elettrosmog".

La riduzione del divario digitale e l'aumento del telelavoro, in questa fase, devono "andare di pari passo con la sicurezza dei cittadini e l'attenzione al rischio di inquinamento elettromagnetico- sostiene Piccinini- ben venga quindi la disponibilità della Regione a un focus in commissione, ma pensiamo sia anche necessario l'avvio di una campagna informativa istituzionale sugli effetti delle radiofrequenze sulla nostra salute e sull'uso corretto degli apparecchi wireless".

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I 5 stelle chiedono anche alla Regione di avviare un confronto con parti sociali, Ausl e Inail su "misure per schermare abitazioni e luoghi di lavoro, prevedendo anche forme di sostegno economico", oltre a diffondere il più possibile la fibra ottica "per ridurre il ricorso al Wi-Fi". (San/ Dire) 

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