Venerdì, 24 Settembre 2021

VIDEO | Antico teatro romano dentro il palazzo: si avvicina la riapertura al pubblico

Il reperto incastonato dentro un edificio. Nelle intenzioni della nuova proprietà c'è quella di farlo visitare insieme con alcune botteghe

Era chiuso al pubblico, e in stato di abbandono, da quasi 20 anni, tanto che "molti bolognesi non lo conoscono". Grazie a un progetto imprenditoriale, dal 2021 riaprirà al pubblico e tornerà a rievocare la storia antica di Bologna con visite guidate, tour virtuali ma raccontando anche le aziende artigianali ed enogastronomiche del territorio.

È il Teatro romano di Bologna, in via de' Carbonesi, comparso per la prima volta nel 1978, come spesso accade, durante degli ordinari lavori di ristrutturazione. Terminati i lavori, divenne un grande magazzino e rimase tale fino ai primi anni 2000, fino alla chiusura definitiva del negozio, di cui rimane ancora qualche cartello sparso. Da allora è stato abbandonato.

Oggi il progetto "Sum", promosso dalla societa' "ML 6.48" che nel 2015 ha rilevato la proprietà, lo vuole riportare a nuova vita, riaprendolo al pubblico, sfruttando le tecnologie digitali per permettere visite guidate da tutto il mondo, ma anche riportandolo alla funzione originale facendo da "palcoscenico" per le realta' artigiane ed enogastronomiche italiane, con l'obiettivo di "reinventare il Teatro con una nuova veste, dove storia e nuove tecnologie si uniscono per raccontare l'eccellenza italiana, l'unicita' e la tradizione millenaria del 'fare'", come racconta l'acronimo Sum che significa 'sinergia' (con le imprese, appunto), 'unicita'' e 'memoria'.

Presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza dell'assessore comunale alla Cultura Matteo Lepore, il progetto, e dunque la riapertura al pubblico, si dovrebbe avviare l'anno prossimo, dopo che una prima apertura era stata annunciata ormai quasi un anno fa, poi il Covid ha fatto slittare tutto.

Senza date certe, dunque, ma con l'obiettivo di far partire visite guidate e percorsi didattici già da metà gennaio. "Nei nostri piani c'è l'obiettivo di restituire questo luogo tra gennaio e la primavera, con le ristrutturazioni edili e l'illuminazione giusta -spiega Monika Petrelli, amministratore delegato e fondatrice di 'ML 6.48'- ma il lavoro grosso è già stato fatto con il ripristino degli impianti".

Per visitare il teatro, oltre alla presenza fisica è prevista anche una modalità digitale fruibile da tutto il mondo, con tecnologie 3d, realtà virtuale (Vr) e realtà aumentata (Ar), affidate alla multinazionale australiana Vection technologies, che permetteranno di vedere la ricostruzione di com'era in attività. (Dav/Dire)

Un teatro romano da 10mila posti sotto Bologna 

Il Teatro romano è il "primo teatro in muratura dell'architettura romana" e poteva ospitare "10-15mila persone", estendendosi entro i limiti dell'isolato attualmente compreso tra le vie Carbonesi, D'Azeglio, Val d'Aposa, Spirito Santo e piazza dei Celestini. Risalente all'incirca all'88 a.C., come la Basilica Romana i cui resti sono oggi visibili sotto Sala borsa, fu costruito per celebrare il passaggio del rango della città di Bononia da colonia di diritto latino a municipium romano. Terminati la ristrutturazione, divenne un grande magazzino fino ai primi anni 2000, fino alla chiusura definitiva del negozio, di cui rimane ancora qualche cartello. (Dav/ Dire) 

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