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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

30 anni di DIA: i vertici dell'antimafia riuniti in prefettura a Bologna: arriva anche la ministra Lamorgese

Dalla ministra dell'interno, al capo della protezione civile e poi magistrati, forze dell'ordine e dirigenti pubblici a Palazzo Caprara. Nel pomeriggio il punto sull'emergenza Ucraina. Imponenti le misure di sicurezza in centro

Imponenti le misure di sicurezza nel centro storico per un convegno in prefettura a Bologna che ha visto oggi la partecipazione della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, del procuratore capo, Giuseppe Amato, del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presidente nazionale dell'anticorruzione altri esponenti di punta della magistratura e delle forze dell'ordine per celebrare i 30 dalla fondazione della Direzione Investigativa Antimafia. 

L'evento di oggi segue l'inaugurazione della mostra a palazzo Caprara che racconta le attività e le operazioni dell'antimafia.

Nel pomeriggio Bonaccini, Lamorgese, il prefetto Visconti, il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, l'ex prefetta di Bologna e ora capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Francesca Ferrandino, la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, l’assessora regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, insieme ai prefetti dell’Emilia-Romagna, i sindaci del Comuni capoluogo, i presidenti di Provincia, i rappresentanti di Anci e Upi, il Comitato coordinamento del volontariato dell’Emilia-Romagna e il Forum Terzo settore Emilia-Romagna, si incontreranno per fare il punto sull'emergenza Ucraina e l'accoglienza dei rifugiati. 

In questi giorni c’è stato l’annuncio della decisione del Ministero di innalzare di ‘livello’ la DIA di Bologna, che ha competenza su tutto il territorio regionale, da ‘sezione operativa’ a ‘centro operativo’. “Si tratta di un passaggio importante- prosegue Bonaccini- che anche significa più uomini e più mezzi a disposizione delle Prefetture dell’Emilia-Romagna per le attività di prevenzione antimafia e dell’autorità giudiziaria per le attività investigative. Dalla Regione ci sarà sempre la massima collaborazione possibile, a partire dalla vigilanza sugli appalti, come è stato anche nella ricostruzione post sisma con la nascita del Girer, il Gruppo interforze ricostruzione Emilia-Romagna, e gli accordi con le Prefetture”.

Convegno antimafia a Bologna: "Aemilia ferita ancora aperta, ma è territorio di grande impegno" | VIDEO 

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