"Anziani troppo isolati nelle case di riposo"

Fratelli d'Italia accusa alcune strutture per l'applicazione "troppo restrittiva" delle linee guide della Regione Emilia-Romagna per frenare l'epidemia di Covid-19

Anziani "troppo isolati nelle case di riposo". Fratelli d'Italia accusa alcune strutture per l'applicazione "troppo restrittiva" delle linee guide della Regione Emilia-Romagna per frenare l'epidemia di Covid-19: "ormai praticamente nulli i contatti fra degenti e propri familiari", denunciano il deputato Galeazzo Bignami e il capogruppo Fdi in Regione Marco Lisei.

"E' certamente comprensibile, dopo il pesante tributo pagato durante l'emergenza, che ci siano linee guida restrittive della Regione, ma non è accettabile- affermano i due esponenti Fdi- che le strutture le adottino in modo ancora più restrittivo impedendo nella pratica agli anziani di vedere i propri familiari. Ad oggi in molte strutture i parenti possono vedere i propri cari solo una volta a settimana, per soli 20-25 minuti, in fasce orarie ristrette nei giorni feriali che costringono, peraltro a prendere le ferie dal lavoro".

"Gli anziani non più autosufficienti, disabili- proseguono Bignami e Lisei- necessitano non solo di accudimento e cure fisiche ma anche della vicinanza delle persone care. La riduzione della socialità, dei contatti e di movimento per persone che si trovano in condizione di grave deficit cognitivo può portare ad un inevitabile aggravamento delle condizioni di salute".

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Bignami e Lisei citano "tante segnalazioni di familiari distrutti da tale situazione che hanno rilevato in molti casi un netto peggioramento delle condizioni di salute dei propri cari con perdita di peso e riduzioni cognitive, tanto che stanno nascendo comitati spontanei". Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna "devono intervenire perché si sta mettendo a grave rischio la salute di queste persone, salvarle dal Covid per poi farle morire in solitudine, sole, in un letto, non è accettabile". (Bil/ Dire)
 

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