rotate-mobile
Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca Anzola dell'Emilia

Condizioni di lavoro disumane ad Anzola: azienda tira giù le serrande

Macchinari al piano terra e dormitori al primo piano. Riscontrate violazioni in materia di sicurezza e igiene, abusivismo edilizio, oltre a lavoro nero

Ieri notte, i Carabinieri della Stazione di Anzola Emilia, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna e il Corpo Intercomunale di Polizia Municipale Terre d’Acqua , nel corso di un servizio coordinato in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ha ispezionato un’azienda tessile, sulla via Emilia.

Sono stati identificati 15 lavoratori cinesi che lavoravano e vivevano all'interno della ditta, specializzata nella produzione, stiratura e confezionamento di abiti, e progettata per accogliere i macchinari al piano terra e i dormitori al primo piano, con camerette singole, doppie, cucina e mensa, in altre parole condizioni di lavoro disumane. 

Sono state riscontrate violazioni in materia di sicurezza e igiene del lavoro, abusivismo edilizio e, considerato che la ditta impiegava tre lavoratori “in nero”, è stata disposta anche la sospensione dell’attività imprenditoriale. Inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 14.000 euro.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Condizioni di lavoro disumane ad Anzola: azienda tira giù le serrande

BolognaToday è in caricamento