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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Appalti, partite le verifiche sulle imprese coinvolte in violazioni dei diritti

Il coordinamento 'Bologna per la Palestina': "Con il Comune iniziato un percorso etico"

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Evitare che gli appalti del Comune finiscano in mano ad aziende coinvolte nella violazione dei diritti umani o del diritto internazionale. Lo chiede il coordinamento cittadino ‘Bologna per la Palestina’, che il 4 giugno ha incontrato la capo di gabinetto Matilde Madrid: “Abbiamo appreso con soddisfazione che il Comune ha già intrapreso alcune verifiche con i propri servizi”, ha riferito il coordinamento come riportato dalla Dire.

Tutto è iniziato lo scorso 22 aprile, quando il Consiglio comunale ha approvato un Ordine del giorno in cui si invitavano sindaco e giunta "ad attivarsi per introdurre misure che consentano di escludere dagli appalti imprese coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani e/o del diritto internazionale". Da quell'atto è scaturita, come prima cosa, una richiesta d'incontro da parte del coordinamento diretta al Comune. Sforzi necessari, prosegue ‘Bologna per la Palestina’, per “individuare le misure giuridico-amministrative necessarie per adottare le politiche di appalti etici e ha intenzione di procedere su questo percorso con determinazione".

La delegazione offre anche la propria "disponibilità a contribuire costruttivamente a questo percorso, condividendo eventuali informazioni sulle buone prassi di istituzioni pubbliche italiane ed europee riguardo alle politiche di appalti etici". Il coordinamento si augura quindi che il Comune di Bologna ora "persegua senza esitazioni l'impegno a garantire il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di tutte le imprese con cui intrattiene rapporti commerciali". Anche per questo è stato deciso di mettere in calendario incontri regolari "per monitorare l'avanzamento del lavoro".

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