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Lavoratrici logistica ancora in piazza: presidio e corteo per la città

In piazza contro l'appalto Yoox lavoratrici e lavoratori nella giornata di sciopero del settore

Le lavoratrici della logistica in appalto per Yoox non arretrano di un passo e ieri sono scese di nuovo in piazza.

"È vero, i turni che ci stanno imponendo non sono una misura presa contro il Covid, erano previsti da molto prima, e sappiamo che saranno mantenuti anche dopo, così come sappiamo che la proposta di una banca ore non è una soluzione per noi", tuttavia: "Chiediamo alle istituzioni di intervenire perché in ballo c'è la nostra vita e il nostro futuro. Sentirci rispondere che 'siamo poche' e la maggior parte delle lavoratrici non si lamenta, non lotta, o che sono state capaci di organizzarsi per noi è inaccettabile".

Prima un presidio davanti a Palazzo d'Accursio e poi in corteo fino a piazza XX settembre. Una protesta promossa dai Si Cobas in occasione dello sciopero della logistica, che ha radunato un centinaio di persone. Perché "noi, lavoratrici Yoox in sciopero da tre settimane, vogliamo raccontare quello che stiamo vivendo alla città, al Comune, e all'assessore al lavoro" specie dopo che hanno sentito dire che si vuol "capire dove sta la verità" di questa vicenda.

"Crediamo di avere il diritto di dire la nostra su questo, soprattutto di fronte alla verità ricostruita da chi non conosce la nostra vita e la nostra situazione perché è troppo occupato a difendere le aziende che ci sfruttano e la loro immagine". E al sit-in vengono espresse parole di apprezzamento per l'assessore al Lavoro, Marco Lombardo, che ha chiesto un intervento dell'Ispettorato del lavoro per "verificare con precisione quanto sta accadendo" alle lavoratrici della logistica in appalto per Yoox.

Loro intanto ribadiscono ai megafoni di essere "donne sole, con figli interamente a nostro carico", o "sposate con figli, con mariti che hanno turni notturni inconciliabili con i nuovi turni imposti". Donne, dicono ancora le lavoratrici, "costrette al congedo per badare a figlie malate che non possono rimanere a casa sole. Siamo madri separate, costrette a cambiare casa e vivere dai nostri parenti perché raggiungere l'interporto alle 5 del mattino o tornare a casa alle 23 non è possibile senza una macchina".

In piazza contro l'appalto Yoox vanno dunque "madri che per fare il turno serale sono costrette a lasciare i figli ai compagni e ai mariti che lavorano come autisti di camion e che devono portarseli dietro, oppure siamo costrette a lasciarli a sconosciuti perché i nostri mariti lavorano dalle 5 del mattino alle 20 di sera".

"Le nostre figlie e i nostri figli non passano le serate davanti alla tv come tutti gli altri bambini, e spesso passano le giornate senza vedere i genitori", raccontano le addette in una lettera aperta. Nelle strade, chiedono ai passanti di immortalare la protesta e pubblicarla sui social, taggando il profilo di Yoox, per tenere alta l'attenzione.

Per loro "avere dei turni centrali per noi è essenziale, non è un capriccio come dice qualcuno che la verità delle nostre vite non ha mai dovuto affrontarla". Ma alla loro "richiesta semplice otteniamo risposte cariche di indifferenza e di odio", per cui "chiediamo alla città e alle istituzioni di vedere questa verità e di darci una risposta concreta". (Dire)

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